Tra il mare e la foresta, lungo sentieri che sembrano usciti da un racconto antico, continua a prendere forma il progetto “Alla Scoperta del Mito nei Sentieri della Maga Circe”. Un percorso che non è solo turistico, ma anche culturale e sensoriale, capace di restituire al territorio del Circeo tutta la sua dimensione più autentica.
Finanziato dal Ministero del Turismo e attivo da dicembre, il progetto invita a rallentare il passo e a riscoprire il valore del camminare. Non semplici escursioni, ma esperienze immersive tra la macchia mediterranea, le dune, le falesie e i boschi che caratterizzano uno dei paesaggi più affascinanti del Lazio.
Il primo momento di incontro con il pubblico si è svolto a fine gennaio, con tre giornate dense di attività. Il Villaggio del Made in Italy ha fatto da cornice a un fine settimana animato da sport, camminate, escursioni e momenti di condivisione. Dalle attività più dinamiche come basket e atletica, fino alle esperienze più lente e inclusive come le passeggiate nei boschi o le iniziative di plogging, il territorio si è trasformato in un grande spazio aperto di scoperta.
Ora il progetto entra nel vivo, puntando con decisione sui sentieri del Promontorio del Circeo. Luoghi dove ogni passo racconta qualcosa: la storia di un paesaggio modellato dal tempo, il dialogo continuo tra terra e mare, il mito che ancora aleggia tra rocce e vegetazione.
Sabaudia e San Felice Circeo diventano così i due poli di un racconto più ampio. Da una parte le dune e la foresta planiziale, dall’altra il promontorio che si affaccia sul Tirreno, quasi a voler custodire un segreto antico.
Mentre la primavera si avvicina, il progetto continua a crescere, raccogliendo dati, esperienze e partecipazione. Ma soprattutto continua a fare ciò che si era prefissato: accompagnare le persone dentro il paesaggio, trasformando una semplice passeggiata in un incontro con la natura, la storia e il mito.
