Home Cronaca Cronaca dalla regione Strage di Roma: perquisizioni e controlli anche in provincia di Frosinone

Strage di Roma: perquisizioni e controlli anche in provincia di Frosinone

Gli agenti della Squadra Mobile di Roma cercano elementi utili a rintracciare il sospettato del triplice omicidio di Casalotti

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È stata eseguita nella giornata di ieri una perquisizione di un’abitazione di Frosinone: gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Roma, insieme ai colleghi del posto, hanno attenzionato una residenza di via Conti, nella zona di Corso Lazio, in cerca di elementi utili a rintracciare il principale sospettato del triplice omicidio commesso nella notte dello scorso venerdì, 26 giugno, in un appartamento di via Montiglio, nella zona di Casalotti a Roma. In quell’abitazione passata al setaccio il presunto killer sarebbe stato ospitato da alcuni connazionali lo scorso anno. Perquisizioni sono state eseguite anche nella zona di Sora. Al momento nulla trapela sull’esito ma non sarebbero stati trovati elementi chiave. Le ricerche proseguono come anche gli accertamenti per individuare l’uomo in fuga.

Tre gli efferati omicidi a colpi di mannaia: brutalmente uccisi marito e moglie, rispettivamente di 39 e 38 anni, e la loro bambina di soli 6 anni, mentre il figlio maggiore, appena 20enne, è riuscito a sottrarsi alla furia dell’assassino fuggendo in strada e urlando per chiedere aiuto. Nessuno dei componenti della famiglia, originaria del Bangladesh, risulta avere precedenti di polizia.

Nella giornata di sabato la Procura della Repubblica di Roma ha autorizzato la diffusione dell’identikit dell’uomo, unico sospettato per il triplice omicidio, identificato come Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. Come i colleghi della redazione di Frosinone avevano immediatamente anticipato, il soggetto in passato era stato ospitato da alcuni connazionali residenti in Ciociaria ed aveva fatto richiesta di permesso di soggiorno, non ancora ottenuto. Gli stessi connazionali sono stati subito ascoltati dalle autorità, ma hanno riferito di non aver avuto alcun tipo di contatto con il ricercato negli ultimi giorni. Una segnalazione era partita anche il giorno precedente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Formia, ma una volta che le forze dell’ordine sono arrivate sul posto hanno dovuto riscontrare come si fosse trattato di uno scambio di persona.

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