Stadio “Domenico Francioni” e centro sportivo “Gino Bondioli”. Il presidente del Latina calcio Antonio Terracciano in conferenza stampa ha ricostruito i nove anni di gestione per chiarire la posizione della società. “In vista di un contraddittorio ho pensato fosse giusto dire la mia – ha detto ha spiegato il presidente – E ci tengo a sottolineare come la mia decisione è stata quella di non riconsegnare le chiavi, come chiesto dal Comune, perché se fossi uscito non sarei più entrato. Abbiamo chiesto l’annullamento in autotutela del bando per la gestione ventennale, ma non abbiamo ricevuto risposta. Ora il bando è stato congelato e non si capisce il perché”.
Alla domanda se sospetti che qualcuno voglia favorire un’altra società ed estromettere il Latina, la risposta è stata chiara: “Il sospetto c’è”.
Il presidente Terracciano ha comunque aperto al dialogo, chiedendo un nuovo confronto con il Comune e “un bando corretto e giusto – ha sottolineato – Non è corretto neanche il bando ponte. Da parte nostra c’è la volontà di dialogare con il Comune per cercare una soluzione che possa andare bene a tutti, nella massima trasparenza e nel pieno rispetto della legalità. L’Atletico Pontinia? Mi sembra una situazione strana, perché uno stadio, per sua natura, è una struttura deputata ad accogliere le squadre della città. Mi chiedo quale interesse possa avere una società che non ha una prima squadra e che, quindi, non ha un titolo sportivo, a gestire una struttura da diecimila posti. Non escludo che qualcuno altro voglia sostituirsi al Latina calcio nella gestione. Non comprendo quale possa essere l’interesse ad assumersi un impegno così forte”.
Intanto i tifosi hanno confermato la manifestazione in programma oggi alle 18 in piazza del Popolo.
