Ombrelloni, lettini e sdraio lasciati sulla spiaggia per “prenotare” un posto ancora prima dell’arrivo dei bagnanti. Una pratica sempre più diffusa durante l’estate e finita nel mirino della Guardia Costiera di Gaeta, che nelle ultime 24 ore ha effettuato una serie di controlli tra Sperlonga e Fontania, sequestrando attrezzature balneari e contestando sanzioni agli autori delle occupazioni abusive.
L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul demanio marittimo ed è finalizzata a contrastare il cosiddetto preposizionamento, il sistema con cui vengono occupati, spesso nelle prime ore del mattino o addirittura durante la notte, tratti di spiaggia libera mediante il posizionamento anticipato di ombrelloni e lettini, impedendo di fatto agli altri cittadini di usufruire liberamente dell’arenile.
Il controllo più consistente è stato eseguito sul litorale di Sperlonga, dove i militari hanno sequestrato le attrezzature collocate abusivamente e contestato due violazioni amministrative. Complessivamente erano stati occupati circa 300 metri quadrati di spiaggia libera, successivamente restituiti alla piena disponibilità dei bagnanti.
Analogo intervento è stato effettuato anche sulla spiaggia di Fontania, dove sono stati elevati altri due verbali amministrativi, per un importo complessivo di oltre duemila euro, con il contestuale sequestro di ulteriori ombrelloni e attrezzature lasciati sull’arenile in violazione della normativa regionale.
«Il preposizionamento non è una semplice scorrettezza – sottolinea il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, capitano di fregata Felice Monetti – ma una forma di indebita occupazione di uno spazio pubblico che penalizza la collettività e altera le regole della concorrenza tra gli operatori del settore». Per questo, assicura il comandante, i controlli proseguiranno per tutta la stagione estiva, sia da terra sia via mare, con l’obiettivo di garantire il libero utilizzo delle spiagge e il rispetto delle regole.
