Home Attualità Soste, o si incassa o la Asam di Aprilia è fuori

Soste, o si incassa o la Asam di Aprilia è fuori

La Commissione chiede una verifica dei servizi affidati all'azienda in liquidazione. Le decisioni dovranno fondarsi sulla economicità

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Una maggiore attenzione alla riscossione delle entrate, una verifica puntuale delle multe non incassate, controlli sugli introiti derivanti dalla sosta a pagamento e, soprattutto, una ricognizione dei rapporti economici con la Asam, la quale se non sarà in grado di gestire la sosta a pagamento verrà sostituita da un soggetto privato.

Sono solo alcuni degli indirizzi contenuti nella deliberazione n. 82 del 15 settembre 2026, con la quale la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia ha fissato le linee guida per la predisposizione del bilancio di previsione finanziario 2027-2029.

L’ atto fotografa alcune delle criticità già note, ma sulle quali l’amministrazione straordinaria intende intervenire in vista del prossimo bilancio affinché l’ente sia in grado di trasformare gli accertamenti in effettivi incassi.

La Commissione ha rilevato una «significativa debolezza delle entrate extratributarie» e, in particolare, delle somme derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada. Secondo quanto riportato nella delibera, il livello di accertamento e soprattutto quello di effettiva riscossione non sarebbe ancora adeguato alle potenzialità connesse alla dimensione demografica e territoriale del Comune. Il caso più significativo riguarda le sanzioni al Codice della strada. Alla Polizia Locale viene impartito uno specifico indirizzo affinché il rafforzamento delle entrate derivanti dalle multe costituisca un obiettivo prioritario della gestione 2027.

Altro capitolo importante gli incassi con le nuove tariffe per la sosta a pagamento. Nella prima fase di applicazione del nuovo regime tariffario, la Commissione ha evidenziato delle «criticità di carattere organizzativo, gestionale e finanziario», anche nei rapporti con l’azienda Multiservizi in liquidazione.
L’obiettivo indicato nel nuovo atto è verificare che il sistema sia effettivamente funzionante e che le somme riscosse per conto del Comune vengano contabilizzate, rendicontate e riversate all’ente nei tempi previsti.
Gli uffici dovranno quindi effettuare una ricognizione degli incassi maturati dall’avvio del nuovo sistema, delle somme effettivamente riversate al Comune e delle eventuali differenze.

La questione assume particolare rilievo perché la Commissione collega esplicitamente la gestione della sosta a pagamento alla necessità di rafforzare le entrate extratributarie dell’ente.

Nel documento, però, ampio spazio viene dedicato anche all’azienda Asam in liquidazione relativamente alla sosta a pagamento. La prosecuzione della gestione attraverso l’Asam viene subordinata alla verifica della sua «effettiva sostenibilità, regolarità ed economicità per il Comune», oltre al puntuale rispetto degli obblighi di rendicontazione e riversamento delle entrate.

La delibera introduce anche un possibile cambio di scenario: qualora tali condizioni non fossero garantite o permanessero criticità tali da compromettere la corretta gestione del servizio e l’effettiva acquisizione delle entrate nel bilancio comunale, gli uffici dovranno predisporre gli atti necessari per l’affidamento del servizio a un soggetto esterno, nel rispetto della normativa vigente.


La Commissione chiede infatti una verifica complessiva dei servizi ancora affidati ad Asam in liquidazione e stabilisce che le decisioni sul futuro dell’azienda dovranno essere fondate sulla «sostenibilità economico-finanziaria dei singoli servizi» e sulla tutela dell’interesse dell’ente.

Un passaggio che assume particolare rilievo alla luce del dibattito dei mesi scorsi sul futuro della Asam Multiservizi e sulle ipotesi di una possibile riduzione del suo ruolo.

- Pubblicità -
Exit mobile version