Rafforzare i controlli nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo, prevenire situazioni di rischio per l’incolumità delle persone e garantire una fruizione sicura e ordinata degli spazi di aggregazione. È questo l’obiettivo al centro dell’azione avviata dalla Prefettura, in attuazione della direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio, e ribadito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi nella mattinata odierna.
Il Comitato riunito in Prefettura
L’incontro, presieduto dal Prefetto Vittoria Ciaramella, ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia, dei Sindaci, dei vertici delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, dell’ASL e dei presidenti delle associazioni datoriali. Un confronto definito concreto e costruttivo, finalizzato a innalzare il livello di prevenzione all’interno e nelle immediate vicinanze dei locali aperti al pubblico.
Mappatura dei locali e analisi delle criticità
Già nelle scorse settimane, Prefettura e Questura avevano avviato una ricognizione puntuale delle tipologie di locali presenti sul territorio provinciale. Con una specifica circolare, i Sindaci sono stati invitati a effettuare un’analisi di contesto per delineare un quadro aggiornato di locali di pubblico spettacolo, intrattenimento ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, segnalando le principali problematiche emerse durante i controlli, in particolare nei luoghi caratterizzati da elevata affluenza.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle criticità riscontrate, anche al fine di individuare iniziative utili a garantire lo svolgimento delle attività nel pieno rispetto delle normative di settore.
Focus su eventi danzanti e intrattenimenti
L’attenzione si è concentrata in particolare su quei bar e ristoranti che ospitano occasionalmente feste danzanti o intrattenimenti musicali. L’obiettivo è verificare se tali attività assumano carattere prevalente e possano configurarsi come pubblico spettacolo, rientrando quindi nella disciplina prevista dagli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S.
In chiave preventiva, è stato condiviso l’indirizzo di rafforzare ulteriormente i dispositivi di controllo, per contrastare l’esercizio abusivo di alcune attività e prevenire fenomeni di sovraffollamento.
Il ruolo dei Comuni e delle associazioni
Il Prefetto ha richiamato l’importanza di un’azione corale e sinergica tra tutte le istituzioni coinvolte, invitando i Sindaci a prestare la massima attenzione sia nella fase autorizzatoria, a partire dall’avvio delle attività economiche, sia nel monitoraggio periodico dei locali. I Comuni dovranno avvalersi degli Uffici SUAP, dei Comandi di Polizia locale e delle Commissioni comunali di pubblico spettacolo, verificando la corrispondenza tra autorizzazioni rilasciate e attività svolte, la capienza consentita, la funzionalità delle vie di esodo, la documentazione antincendio e il rispetto delle norme sull’uso di fiamme libere e fuochi di artificio.
In caso di irregolarità o abusi, gli uffici comunali saranno chiamati ad adottare i provvedimenti di competenza.
Le associazioni datoriali hanno garantito piena collaborazione, ribadendo l’impegno affinché i locali di intrattenimento siano percepiti come luoghi di benessere e socialità e non come fattori di rischio. È stato inoltre riaffermato il divieto di utilizzare bar e ristoranti come discoteche o sale da ballo senza le necessarie autorizzazioni e l’importanza di un costante flusso informativo con le Forze di Polizia.
Un percorso condiviso che punta a conciliare sicurezza, legalità e diritto alla socialità, rafforzando la prevenzione e la responsabilità di tutti gli attori coinvolti.
