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Si tuffa in un laghetto artificiale e non riemerge: 15enne muore annegato, il cadavere recuperato a 12 metri di profondità

Brescia - Il ragazzo era entrato in acqua insieme alla sorella nonostante il divieto di balneazione. La giovane è riuscita a salvarsi

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Dramma nel Parco delle Cave di Brescia, dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita nelle acque del laghetto Gerolotto. Il corpo del giovane è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco al termine di una complessa operazione di ricerca, dopo essere stato individuato a circa dodici metri di profondità.

L’allarme era scattato quando il ragazzo era scomparso sott’acqua senza più riemergere. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori, che hanno avviato le ricerche sia in superficie che sul fondale del lago, fino al tragico ritrovamento.

Secondo una prima ricostruzione, il 15enne, di origini pachistane ma nato e cresciuto a Brescia, si era recato al laghetto insieme alla sorella maggiore con l’intenzione di fare il bagno, nonostante il regolamento del parco vieti espressamente l’accesso all’acqua.

La giovane è riuscita a raggiungere la riva, mentre il fratello, che secondo le prime informazioni non sapeva nuotare, è stato inghiottito dall’acqua senza riuscire a mettersi in salvo.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia. Ancora una volta l’incidente riaccende l’attenzione sui pericoli legati alla balneazione in specchi d’acqua dove è vietato immergersi, spesso caratterizzati da fondali profondi, acque fredde e condizioni particolarmente insidiose.

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