Una tragedia sconvolgente ha scosso gli Stati Uniti, dove una neonata di appena sette mesi è morta dopo essere stata raggiunta da un colpo di pistola all’interno della propria abitazione. Per la sua morte è stato incriminato un bambino di soli 10 anni, accusato di omicidio di primo grado. Secondo i media locali, potrebbe trattarsi della persona più giovane mai chiamata a rispondere di un’accusa così grave nello Stato americano in cui è avvenuto il fatto.
L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando gli agenti di polizia sono intervenuti in un’abitazione dopo la segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco. Una volta entrati, hanno trovato la piccola in condizioni disperate.
Vista la gravità della situazione, i poliziotti hanno deciso di non attendere l’arrivo dell’ambulanza e hanno trasportato direttamente la bambina in ospedale a bordo di un’auto di servizio, mentre uno degli agenti continuava a praticarle le manovre salvavita durante il tragitto. Nonostante i tentativi dei sanitari, la neonata è morta poco dopo il ricovero.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il bambino avrebbe preso una pistola e avrebbe esploso il colpo che ha raggiunto la piccola alla testa. Il minore è stato affidato alla giustizia minorile.
Le indagini hanno portato anche all’arresto del padre della bambina. Gli inquirenti ritengono che l’arma fosse di sua proprietà e che fosse stata nascosta sotto un materasso, in un punto facilmente accessibile. Il giovane, un 19enne, avrebbe ammesso di aver lasciato lì la pistola e gli investigatori sostengono che il bambino conoscesse bene quel nascondiglio, tanto da aver già preso l’arma in altre occasioni.
Per il padre sono scattate accuse pesantissime, tra cui omicidio di secondo grado e reati legati alla mancata custodia dell’arma e all’esposizione di minori a un grave pericolo.
Al momento della sparatoria nell’abitazione era presente anche un altro bambino, mentre resta ancora da chiarire quale fosse il rapporto tra il minore accusato dell’omicidio e la famiglia della vittima, così come il motivo della sua presenza all’interno della casa al momento della tragedia.
