Europa Verde-Alleanza Verdi e Sinistra di Sezze attacca il metodo amministrativo della Giunta Lucidi, accusandola di portare avanti scelte considerate poco partecipate e di non fornire risposte adeguate ai cittadini.
Nel comunicato, il circolo locale parla di “arroganza decisionale” e mette in parallelo il modo di agire del Governo nazionale con quello dell’amministrazione comunale setina.
Il parallelo con il Governo nazionale
Secondo Europa Verde-AVS, il centrodestra mostrerebbe lo stesso atteggiamento sia a livello nazionale sia a livello locale.
Il riferimento è ad alcune scelte del Governo e della maggioranza parlamentare, richiamate dal circolo come esempi di una gestione del potere giudicata poco rispettosa del confronto istituzionale.
Una premessa politica che serve poi a introdurre il caso di Sezze.
Il caso del Centro sociale e del centro commerciale
Sul piano locale, Europa Verde cita due vicende considerate emblematiche.
La prima riguarda l’abbattimento del Centro sociale a Sezze Scalo.
La seconda è l’avallo alla richiesta di avviare le procedure per la realizzazione di un nuovo centro commerciale, sempre a Sezze Scalo.
Secondo AVS, l’operazione rischia di penalizzare le attività di prossimità già presenti nella zona e conferma l’assenza di una visione condivisa sul futuro del territorio.
“Mancano risposte formali”
Il circolo denuncia anche il mancato riscontro ad alcune richieste presentate formalmente.
Le questioni riguardano, in particolare, la gestione dei rifiuti e la stessa vicenda del Centro sociale.
Per Europa Verde, il problema non è solo il contenuto delle singole decisioni, ma il rapporto tra amministrazione e cittadini.
“Cittadini trattati come sudditi”
Nella nota, Europa Verde-AVS sostiene che questo modo di procedere riduca gli spazi di partecipazione e di dissenso.
Per il circolo, il cittadino verrebbe considerato “alla stregua di un suddito”, privato della possibilità di incidere realmente sulle scelte pubbliche.
Da qui la richiesta implicita di un cambio di passo: più trasparenza, più confronto e maggiore rispetto per le istanze che arrivano dalla comunità.
