Home Attualità Sezze, arrivano 950mila euro per la messa in sicurezza della zona Casali

Sezze, arrivano 950mila euro per la messa in sicurezza della zona Casali

Finanziato dal Ministero il progetto contro il rischio idrogeologico: interventi su via Casali III e IV tratto e via Monte Pizzarolo

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Con il Decreto Interministeriale del 7 maggio 2026, emanato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato ufficialmente finanziato il progetto del Comune di Sezze dedicato alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico in località Casali.

L’intervento, denominato “Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico – Località Casali (via Casali III e IV tratto – via Monte Pizzarolo)”, ha ottenuto un finanziamento complessivo pari a 950mila euro nell’ambito delle risorse previste dalla Legge di Bilancio per le opere pubbliche di tutela del territorio.

Interventi nella zona più fragile del territorio

Le risorse consentiranno di intervenire in una delle aree considerate più delicate dal punto di vista del dissesto idrogeologico nel territorio comunale di Sezze.

La zona di Casali, infatti, è stata più volte interessata da criticità e problemi legati alla stabilità del territorio, emersi in maniera evidente soprattutto durante gli eventi eccezionali del 2023.

Il progetto riguarderà in particolare:

  • via Casali III tratto;
  • via Casali IV tratto;
  • via Monte Pizzarolo.

L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza dell’area attraverso opere di prevenzione e contenimento del rischio idrogeologico.

I tempi previsti dal finanziamento

Secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale, il Comune di Sezze avrà 18 mesi di tempo per arrivare all’aggiudicazione dei lavori.

Successivamente, le opere dovranno essere completate entro i 24 mesi successivi.

Un nuovo tassello per la sicurezza del territorio

L’approvazione del finanziamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dall’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza e della tutela del territorio.

L’intervento si inserisce infatti in una strategia più ampia finalizzata alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla salvaguardia delle aree più esposte alle criticità ambientali.

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