Un’intera giornata nel cuore della Stazione Termini di Roma per raccontare Sermoneta, le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale a turisti, pendolari e visitatori in transito nella Capitale.
L’Amministrazione comunale ha partecipato all’iniziativa promossa attraverso lo spazio Visit Lazio, messo a disposizione dall’Assessorato regionale al Turismo guidato da Elena Palazzo.
L’obiettivo è far conoscere il borgo pontino oltre i confini provinciali, intercettando un pubblico ampio e diversificato.
Giovannoli e Torelli: «Raccontiamo la nostra storia»
Alla giornata di ieri hanno partecipato il sindaco Giuseppina Giovannoli, il presidente del Consiglio comunale delegato al Turismo Pierluigi Torelli e la Pro Loco Sermoneta con Corrado Nacci.
«Questi momenti di incontro ci permettono di raccontare la nostra storia, le nostre tradizioni e le iniziative che animano il paese, creando nuove occasioni di conoscenza e di interesse verso il nostro borgo», spiegano Giovannoli e Torelli.
Dalla Fiera di San Michele alla Battaglia di Lepanto
Nel corso della giornata sono stati presentati anche alcuni degli appuntamenti che animeranno Sermoneta nelle prossime settimane.
Tra questi la Secolare Fiera di San Michele, in programma dal 25 al 29 settembre, seguita nel primo fine settimana di ottobre da Rioni ad Acquerello e dal Palio Madonna della Vittoria.
L’11 ottobre sarà invece la volta della Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto.
«Portare la nostra identità dove possiamo incontrare nuovi visitatori»
Per l’Amministrazione, la presenza a Roma rientra in una strategia più ampia di promozione turistica del territorio.
«Continuiamo a lavorare per promuovere Sermoneta, valorizzare il suo patrimonio storico e culturale e far conoscere le sue tradizioni oltre i confini del nostro territorio», concludono il sindaco e il presidente del Consiglio.
«Ogni occasione di incontro è un’opportunità per raccontare ciò che siamo e invitare sempre più persone a scoprire la bellezza del nostro borgo».
«La promozione turistica passa anche attraverso la capacità di portare la nostra identità in luoghi dove possiamo incontrare nuovi visitatori e far nascere il desiderio di conoscere Sermoneta».
