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Sermoneta riparte dalla Via Appia e dalle Vie d’Acqua: territorio, memoria e mobilità lenta al centro del confronto

Alla Fondazione Caetani l’incontro della Pro Loco ha riunito istituzioni, relatori e cittadini attorno alla valorizzazione del paesaggio

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La Via Appia, le Vie d’Acqua, il paesaggio e la mobilità lenta come strumenti per rileggere il territorio e immaginarne nuove prospettive.

È questo il filo conduttore dell’incontro “Tra Via Appia e Vie d’Acqua – Paesaggio, Storia e Mobilità lenta a Sermoneta”, concluso con un bilancio positivo da parte della Pro Loco di Sermoneta.

L’appuntamento ha offerto un momento di approfondimento culturale sul rapporto tra storia, ambiente e sviluppo sostenibile, confermando l’interesse attorno alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e del sistema delle acque.

Istituzioni e territorio

Il presidente della Pro Loco ha ringraziato le autorità presenti e quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Un ringraziamento è stato rivolto al presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, per il contributo e i saluti portati dal consigliere provinciale Pierluigi Torelli.

Presenti anche il sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, e il vicepresidente della Fondazione Roffredo Caetani, Marco Pandozi.

La partecipazione delle istituzioni è stata sottolineata come segno di attenzione verso un percorso che punta a mettere insieme patrimonio storico, ambiente, cultura e identità locale.

Gli approfondimenti

Il confronto è stato arricchito dagli interventi di Anna Maria Fallongo, presidente Unitre Sermoneta, Luca Gabriele, direttore tecnico dell’Area Latina del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, e Vincenzo Scozzarella, direttore del Museo della Storia della Ceramica di Sermoneta.

I relatori hanno affrontato i temi della mobilità lenta, della gestione delle acque, della memoria storica e del legame profondo tra paesaggio e comunità.

Secondo la Pro Loco, gli interventi hanno saputo coinvolgere il pubblico e offrire letture diverse di un territorio che conserva molte potenzialità ancora da valorizzare.

Pianificazione e tutela del paesaggio

A chiudere il dibattito è stata Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Latina.

Le sue conclusioni hanno richiamato il ruolo della pianificazione, della progettazione e della tutela del paesaggio nella costruzione del futuro dei territori.

Un passaggio che ha legato il valore culturale dell’iniziativa alla necessità di immaginare percorsi concreti di sviluppo e salvaguardia.

Arte e ospitalità a Tor Tre Ponti

La sede di Tor Tre Ponti, messa a disposizione dalla Fondazione Roffredo Caetani, ha fatto da cornice all’incontro.

L’evento è stato accompagnato anche dalla mostra “Le Vie dell’Acqua raccontate ad acquerello” della pittrice Clementina Corbi, che ha aggiunto un ulteriore livello artistico al tema della giornata.

Un modo per raccontare le vie d’acqua non soltanto attraverso la storia e la tecnica, ma anche attraverso lo sguardo dell’arte.

Il ruolo della Pro Loco

Nel bilancio finale, il presidente della Pro Loco ha rivolto un ringraziamento particolare ai soci che hanno lavorato all’organizzazione dell’evento.

Un impegno portato avanti prima, durante e dopo l’iniziativa, con passione e senso di appartenenza.

L’ampia partecipazione ha confermato, secondo gli organizzatori, l’importanza di creare occasioni di confronto tra istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini.

Cultura come ponte

Il messaggio conclusivo guarda alla continuità del percorso avviato.

La valorizzazione della Via Appia, delle Vie d’Acqua e del paesaggio di Sermoneta viene indicata come una strada da proseguire insieme.

“Continuiamo insieme questo percorso di valorizzazione, perché la cultura è il ponte più solido tra la memoria del passato e le opportunità del futuro”, è il messaggio finale della Pro Loco.

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