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Serie C – Monopoli cinico, Latina sfortunato: al “Veneziani” decide un lampo di Vinciguerra

I nerazzurri restano in 10 per oltre un tempo, subiscono il gol a inizio ripresa ma nel finale assediano l’area pugliese senza trovare il pari

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Serie C – La gara del “Veneziani” si mette subito in salita per il Latina. Al 2’ Marenco atterra Tirelli lanciato verso l’area: per l’arbitro è rosso diretto, decisione contestata perché in copertura stava rientrando Dutu. Volpe non cambia uomini ma sistema la squadra, abbassando Pace e Porro sulla linea difensiva e passando a un più prudente 4-3-1-1.

Il Monopoli prende il controllo della partita e inizia a spingere. Al 14’ su una mischia in area Tirelli manca il tap-in da pochi passi. I pugliesi continuano a premere: al 29’ Pace è decisivo in anticipo su Longo sul secondo palo, al 30’ Imputato calcia dal limite trovando una deviazione che vale il quarto corner. Si va al riposo dopo due minuti di recupero, con il Latina che resiste nonostante l’inferiorità numerica.

La ripresa si apre nel modo peggiore per i nerazzurri. All’1’ st Valente crossa dalla destra, la difesa pontina resta ferma e Vinciguerra, classe 2005, all’esordio, irrompe in area e firma l’1-0 Monopoli. Un gol che sembra poter indirizzare definitivamente il match.

Il Latina prova a reagire. Al 9’ st Batocchio cade in area dopo un contatto con Pace, ma l’arbitro lascia correre. All’11’ st Volpe cambia: fuori De Ciancio e Cioffi, dentro De Cristofaro e Di Giovannantonio. Al 16’ st il Monopoli sfiora il raddoppio: Vinciguerra scappa via e serve Imputato, che colpisce il palo.

La partita però resta aperta. Al 21’ st Lipani calcia dalla distanza e costringe Albertazzi alla prima vera parata della sua gara. Al 26’ st arriva l’occasione più grande per il Latina: cross di Porro, Parigi manca l’aggancio, Di Giovannantonio gira verso la porta ma la conclusione è debole. Al 34’ st Mastrantonio tiene in vita i suoi con una grande uscita bassa su Scipioni, evitando il 2-0.

Nel finale il Latina getta il cuore oltre l’ostacolo. Al 38’ st entrano Quieto e Tomaselli, al 45’ st Scravaglieri prende il posto di Lipani. I nerazzurri assediano l’area pugliese fino al 49’, creando pressione e mischie, ma senza trovare il guizzo giusto per il pareggio.

Finisce 1-0 per il Monopoli. Decide un episodio a inizio ripresa, ma il Latina esce dal campo con rammarico e applausi: giocare per quasi tutta la gara in dieci e arrivare a un passo dal pari dice molto sul carattere mostrato al “Veneziani”.

Le dichiarazioni di mister Volpe

“Era la terza partita in una settimana e giocarla dopo appena un minuto con un uomo in meno è chiaro che diventa difficile, perché non puoi più farla ad armi pari. Nonostante questo siamo rimasti in partita fino all’ultimo secondo: abbiamo battagliato, sofferto insieme e negli ultimi quindici minuti avevamo addirittura il pallino del gioco in mano. È stata una partita che ci ha visti mostrare grande orgoglio, grande forza fisica e soprattutto grande forza mentale, restando organizzati e compatti e dimostrando di non mollare mai”.

“Ogni gara è importante e fondamentale nel nostro percorso: sappiamo che dobbiamo fare punti e che ogni partita rappresenta un’occasione per farli. Dobbiamo continuare a ragionare una partita alla volta, con equilibrio e con la consapevolezza del lavoro che stiamo portando avanti.”

“È chiaro che giocare ogni tre giorni e affrontare trasferte lunghe qualcosa alla lunga lo puoi pagare, ma oggi sinceramente questa stanchezza io non l’ho vista. Ho visto una squadra che ha messo in campo attaccamento, voglia e spirito di gruppo, lottando fino all’ultimo secondo e cercando di andare anche oltre l’episodio. Uscire dal campo con l’applauso dei nostri tifosi, che ringrazio perché sono venuti fino a Monopoli a sostenerci, e anche con l’applauso della tribuna avversaria, è qualcosa che gratifica me e questo gruppo di ragazzi che sta dando tutto. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e dobbiamo continuare su questa strada, lavorando e migliorandoci giorno dopo giorno, perché oggi le partite si decidono sui dettagli. Su quelli dobbiamo crescere: sappiamo che dobbiamo essere perfetti e non possiamo permetterci distrazioni o letture sbagliate”.

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