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Scuola Gramsci, nessun nuovo plesso ad Aprilia

Il Tar accoglie il ricorso e le ragioni dei proprietari dell'area scelta nel 2017 per ospitare il nuovo plesso scolastico

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Nuova scuola di via Gramsci, anche il Tar dice “no” al nuovo plesso progettato per ospitare la scuola media, da anni collocata in un edificio appartenente ad un privato e per il quale il Comune paga un affitto.
Quasi dieci anni fa il Comune di Aprilia, allora governava il sindaco Terra, decise di individuare quale luogo dove poter realizzare il nuovo plesso della Gramsci in via Tiberio, nel quartiere Agroverde a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri. Un progetto molto criticato dalle opposizioni che, già all’epoca, misero in guardia l’allora amministrazione perché il terreno apparteneva ad un privato, che nel frattempo lo aveva usucapito, e non poteva pertanto considerarlo come un’area libera destinata a verde e quindi libera da vincoli e mai ceduta al comune per la realizzazione di opere collettive.

Nel febbraio 2017, il Comune di Aprilia approvò con una Delibera di Giunta il progetto preliminare per la realizzazione del nuovo plesso della scuola Gramsci.
Pochi giorni dopo, il 9 marzo 2017, con la Delibera del Consiglio Comunale n. 11, venne modificata la destinazione urbanistica dell’area, in Via Tiberio, trasformandola da zona di verde pubblico a zona F1, servizi collettivi, per consentire la costruzione della scuola. In realtà si trattava di un vero e proprio esproprio, ma la proprietà ritiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione mentre la legge prevede per il privato la possibilità di una trattativa. Fino a prova contraria, la proprietà privata è garantita e tutelata.

Con il ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale, da parte dei legittimi proprietari del terreno, si contestava, dunque, all’ente la disponibilità del bene e, quindi, l’impossibilità a realizzarvi l’edificio scolastico. Sull’argomento, in questi quasi dieci anni, non sono mai mancate polemiche da parte di chi, a ragione alla luce dei fatti, aveva sempre contestato il progetto, perché sul terreno erano già presenti molti dubbi, tra questi il consigliere del centrodestra Boi e Andrea Ragusa, esponente del Movimento Cinque Stelle.

Proprio il leader dei Pentastellati aveva proposto, come area alternativa, ove realizzare la scuola media, il terreno di via Pergolesi che la Regione Lazio aveva ceduto al Comune di Aprilia, questo al fine di evitare al Comune di Aprilia di perder tempo su un progetto irrealizzabile per via dell’ostacolo del terreno.

Secondo quanto deciso dal Tar, che ha accolto la ragione del proprietario del terreno, ad oggi il Comune di Aprilia avrebbe seguito un percorso errato; un dispendio di risorse e di tempo che allontana ancora di più la realizzazione di una scuola in una città dove la presenza giovanile è molto forte.



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