Si può morire da soli in casa a ridosso delle feste e fare la scoperta solo dopo alcuni giorni? Se lo domandano a Formia, con la città che in questi giorni sta facendo i conti con un dramma legato non solo alla scomparsa di un uomo di 56 anni residente a Gianola, ma soprattutto con una storia di solitudine.
L’allarme l’hanno dato alcuni amici che avevano provato a sentire telefonicamente il 56enne a ridosso di Natale trovando sempre il telefono spento e non raggiungibile.
Quando si sono resi conto che l’uomo non rispondeva neppure al citofono, si sono preoccupati e hanno allertato le forze dell’ordine che sono giunte sul posto e dopo un sopralluogo hanno deciso di chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per entrare in casa.
La scoperta, purtroppo, è stata agghiacciante. L’uomo si trovava esanime e senza vita sul divano. La costatazione del decesso – avvenuta alcuni giorni prima – sembra dovuta a cause naturali, probabilmente un malore, forse un infarto. L’uomo viveva solo dopo la morte dei genitori e nessuno si era accorto della sua scomparsa.
Nel dramma della solitudine, la “fortuna” ha voluto che di mezzo ci fosse il Natale. Proprio l’abitudine di sentire amici e conoscenti per gli auguri, ha permesso di fare la scoperta che, altrimenti, sarebbe potuta avvenire anche dopo settimane.
