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Sanità nel Lazio, la sfida dei Pronto soccorso: la Asl Roma 6 accelera sul reclutamento dei medici

Concorsi, assunzioni a termine e accordi tra aziende sanitarie per fronteggiare la carenza di specialisti. Il nodo dell'emergenza-urgenza

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La carenza di medici dell’emergenza-urgenza continua a rappresentare una delle principali emergenze della sanità laziale. Un problema che coinvolge ospedali e Pronto soccorso dell’intera regione e che costringe le aziende sanitarie a ricorrere contemporaneamente a concorsi, assunzioni a tempo determinato e accordi di collaborazione per garantire la continuità dell’assistenza, soprattutto nei mesi estivi, quando aumenta la pressione sugli ospedali.

In questo scenario si inserisce il piano messo in campo dalla Asl Roma 6, che ha avviato una serie di procedure per rafforzare gli organici dei reparti di emergenza. L’azienda ha pubblicato un concorso a tempo indeterminato per 40 dirigenti medici di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, destinati ai Pronto soccorso e alle Medicine d’urgenza del territorio. Le domande presentate sono state undici e la conclusione della procedura è prevista entro ottobre.

Parallelamente è stato aperto un bando a tempo determinato per altri 23 dirigenti medici, riservato alle Medicine d’urgenza. La scelta punta ad ampliare la platea dei professionisti reclutabili, coinvolgendo anche specialisti di discipline affini. In questo caso le candidature sono state sei e le assunzioni potrebbero essere definite già nel mese di settembre.

Numeri che confermano quanto sia difficile reperire personale specializzato. Emblematico il precedente concorso bandito nel 2025 dalla stessa Asl Roma 6: dei 24 posti disponibili non venne coperto neppure uno, nonostante la regolare conclusione della procedura.

Per far fronte alle esigenze più immediate, l’azienda sanitaria ha inoltre sottoscritto una convenzione con la Asl Roma 1 che consentirà ai medici dei Pronto soccorso della Capitale di effettuare turni aggiuntivi negli ospedali della Roma 6. Contestualmente è stata avviata anche una procedura temporanea per garantire la copertura dei servizi nei mesi di agosto e settembre, in attesa dell’arrivo dei nuovi professionisti.

Una strategia che riflette le difficoltà con cui oggi si confronta l’intero Servizio sanitario regionale. La ricerca di medici dell’emergenza-urgenza resta infatti una delle sfide più complesse per il sistema sanitario del Lazio, chiamato a garantire servizi essenziali nonostante una carenza di specialisti che interessa ormai tutto il Paese.

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