Home Politica Sanità animale ad Aprilia, Udc: “Ora un confronto tra gli enti”

Sanità animale ad Aprilia, Udc: “Ora un confronto tra gli enti”

Pietro Fazio, coordinatore cittadino, sollecita un incontro sull’ipotesi di smantellamento del servizio veterinario di via Nettunense

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Il futuro del Servizio di Sanità Animale ad Aprilia desta preoccupazione. Le notizie emerse in questi giorni sulla situazione della sede di via Nettunense hanno spinto il coordinamento cittadino dell’UDC a chiedere un confronto con le istituzioni competenti per fare chiarezza sulle prospettive del servizio.

Pietro Fazio, coordinatore cittadino dell’UDC, ha annunciato che il partito ha inviato una comunicazione formale alla Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia e alla ASL di Latina, chiedendo chiarimenti sulla situazione attuale e la disponibilità a un incontro per approfondire il futuro del presidio.

Si tratta di un servizio che da anni rappresenta un punto di riferimento per cittadini, professionisti e operatori del territorio. Aprilia conta oltre 70 mila abitanti, si estende su un territorio molto ampio e ospita numerose attività agricole e zootecniche. Caratteristiche che, secondo l’UDC, rendono particolarmente importante garantire la continuità del servizio veterinario in città.

L’obiettivo è comprendere quali soluzioni siano attualmente allo studio e contribuire, attraverso un confronto con le istituzioni competenti, a individuare un percorso che assicuri la permanenza del presidio ad Aprilia.

Qualora dovessero emergere difficoltà legate all’attuale sede di via Nettunense, l’UDC ritiene opportuno valutare anche la possibilità di individuare una struttura alternativa idonea sul territorio comunale, così da assicurare la continuità del servizio.

«La priorità è garantire la continuità del Servizio di Sanità Animale e la sua permanenza ad Aprilia, a tutela delle esigenze dei cittadini, dei professionisti e delle attività produttive del territorio», sottolinea il coordinamento cittadino del partito.

L’UDC conferma, infine, la propria disponibilità a un confronto costruttivo con la Commissione Straordinaria e con la ASL di Latina, nella convinzione che la collaborazione istituzionale possa favorire l’individuazione di una soluzione nell’interesse della città.
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