Il Santa Maria Goretti torna al centro del confronto politico a Latina nel luogo deputato al confronto: quello del consiglio comunale. Il Consiglio comunale che si è riunito in seduta straordinaria questa mattina per discutere della situazione del Pronto Soccorso e, più in generale, dell’organizzazione della rete emergenziale provinciale ha messo a confronto posizioni e visioni politiche. Non solo divisioni in seno alla massima assise civica. Rivendicazioni dell’amministrazione comunale, critiche dell’opposizione, ma anche un punto di convergenza su alcune priorità per il futuro della sanità pontina.
Andando per ordine, la sindaca Matilde Celentano ha presentato i numeri dell’attività del Goretti, sottolineando in particolare la riduzione dei tempi tra prima visita e ricovero: dai 1.946 minuti del 2023 agli attuali 1.041, con un calo del 46%. Tra i numeri posti in evidenza anche quelli degli accessi al Pronto Soccorso nel 2025, ovvero 52.604, mentre nei primi otto mesi del 2026 hanno raggiunto quota 35.454, con una percentuale di codici più gravi salita dal 25 al 27%.
«Il Goretti rappresenta un punto di riferimento insostituibile, non solo per la nostra provincia ma per l’intero bacino regionale», ha affermato Celentano, richiamando anche il ruolo del presidio nelle reti tempo-dipendenti e i dati sulle attività specialistiche. La sindaca ha quindi indicato nella medicina territoriale uno degli strumenti per alleggerire la pressione sull’emergenza, ricordando le Case e gli Ospedali di Comunità in programma e quelli già attivi a Latina Scalo e Borgo Sabotino.
Proprio sul rafforzamento della rete territoriale è arrivato uno degli elementi politici della seduta. I consiglieri del Pd Valeria Campagna e Leonardo Majocchi hanno rivendicato l’approvazione di un loro emendamento che impegna l’amministrazione su tre fronti: piena operatività delle Case e degli Ospedali di Comunità, accelerazione dell’iter del nuovo ospedale di Latina e interlocuzione con il Governo per maggiori risorse e valorizzazione del personale sanitario.
«L’accoglimento del nostro emendamento è un risultato importante perché introduce impegni concreti e verificabili», hanno dichiarato Campagna e Majocchi, sostenendo che per affrontare il sovraffollamento del Pronto Soccorso non sia sufficiente intervenire sull’emergenza, ma occorra rafforzare l’intero sistema.
Il confronto si è però acceso sui giudizi sull’attuale situazione. Il Pd ha contestato la lettura positiva fornita dalla sindaca, richiamando le criticità dell’organico, in particolare nell’area ortopedica, le liste d’attesa e il fenomeno delle cosiddette agende chiuse.
Sul fronte delle opere, Celentano ha confermato l’avvio dei lavori del nuovo Pronto Soccorso, previsto entro gennaio 2027, e ha ricordato il progetto del nuovo ospedale di Latina, finanziato per 261 milioni di euro. La cifra, come sottolineato nel dibattito, troverebbe riscontro nella programmazione regionale dell’edilizia sanitaria.
