Home Attualità Sabaudia, l’allarme di Confcommercio: “Quando i negozi chiudono la città muore”

Sabaudia, l’allarme di Confcommercio: “Quando i negozi chiudono la città muore”

L’associazione richiama istituzioni, politica e cittadini alla responsabilità: “Serve un cambio di passo”

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Confcommercio Sabaudia esprime forte preoccupazione per la situazione che la città sta vivendo ormai da tempo.

Un disagio che, secondo l’associazione, parte dalle singole attività commerciali, oggi in sofferenza come mai prima, e si estende alle piazze, alle strade, ai cittadini, ai villeggianti e ai turisti.

I motivi, viene sottolineato, sono tanti e complessi, arrivano da lontano e riguardano tutti in maniera trasversale. Ma il quadro attuale, per Confcommercio, “non ha precedenti”.

“Serve senso di responsabilità”

L’associazione precisa di non voler puntare il dito contro nessuno.

Non sarebbe questa, spiegano da Confcommercio, la sede opportuna per farlo, né il momento. La realtà, viene aggiunto, è sempre più complessa delle apparenze e delle parole facili affidate ai social.

Quello che Confcommercio chiede è invece un richiamo al senso di responsabilità che Sabaudia merita.

Una responsabilità che riguarda prima di tutto il linguaggio.

Il clima del dibattito pubblico

Confcommercio parla di un dibattito pubblico sempre più avvelenato, segnato da toni volgari, aggressivi e lontani da un confronto civile.

Per l’associazione, la forma è sostanza.

Da qui l’invito a cambiare atteggiamento non solo nelle parole, ma anche nelle azioni.

Il rispetto reciproco, secondo Confcommercio, dovrebbe essere la bussola di tutti: forze politiche, cittadini, operatori economici, società civile e singoli.

“Il bene comune deve essere Sabaudia”

L’obiettivo comune, viene ribadito, dovrebbe essere il bene della città.

Sabaudia viene richiamata anche nella sua identità di Città dello sport e capitale del canottaggio.

Uno sport fondato sulla collaborazione, sulla fiducia e sul rispetto reciproco: forze diverse che remano nella stessa direzione e allo stesso ritmo per raggiungere il traguardo.

Per Confcommercio, la città dovrebbe prendere esempio dagli atleti che ogni giorno si allenano sulle acque del Lago di Paola.

Il peso del litorale sull’economia cittadina

Il documento richiama poi uno dei temi centrali per Sabaudia: il litorale.

La città dispone di una delle spiagge più lunghe e belle d’Italia, ma quando su quella striscia di sabbia e mare vengono meno servizi essenziali o si aprono problematiche gravi e complesse, a risentirne è l’intero sistema economico e turistico.

Il danno, secondo Confcommercio, ricade inevitabilmente anche sul tessuto imprenditoriale cittadino.

“Fine settimana e agosto non bastano”

L’associazione sottolinea che non possono bastare i fine settimana o il solo mese di agosto per rendere sostenibile un anno difficile come quello in corso.

Per Confcommercio ci sono dati oggettivi e fatti inconfutabili che rendono questa stagione una delle più complicate degli ultimi anni.

La previsione è dura: a fine estate molte attività commerciali potrebbero abbassare definitivamente le serrande.

“Quando i negozi chiudono la città muore”

Il passaggio più netto è proprio quello sul destino delle attività commerciali.

“Quando i negozi chiudono la città muore”, afferma Confcommercio, sintetizzando la preoccupazione di un intero comparto.

La chiusura delle attività non è soltanto un problema economico, ma anche sociale e urbano: significa meno servizi, meno presidio, meno vitalità e meno attrattività.

L’appello: “Remare tutti insieme”

Per questo Confcommercio chiede un cambio di passo, di paradigma e di atteggiamento.

Nel linguaggio e nelle azioni.

“È il momento di remare tutti insieme nella stessa direzione, se vogliamo riportare Sabaudia dove merita”, conclude l’associazione.

Un appello rivolto a tutti quelli che, come gli operatori commerciali, amano la città e vogliono vederla tornare al ruolo che le spetta.

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