Il Partito Democratico di Sabaudia sceglie la continuità e rilancia la sfida politica in vista dei prossimi anni. Il congresso comunale, ospitato nella sede del circolo “Anselmi-Iotti”, ha confermato Luca Mignacca alla guida del partito, insieme al direttivo uscente, tracciando al tempo stesso una linea chiara per il futuro.
Al centro del confronto la mozione “Sabaudia oltre il declino: costruire l’alternativa”, un documento che guarda già alle elezioni comunali del 2027 e che parte da un’analisi critica dell’attuale scenario amministrativo. Nel mirino del Pd finiscono le difficoltà della maggioranza guidata da Alberto Mosca, tra instabilità politica, dimissioni, rimpasti e consigli comunali andati deserti.
In questo contesto, i dem rivendicano un’opposizione “responsabile”, con il sostegno ai provvedimenti ritenuti utili per la città, ma anche con richieste più nette come quella di un commissariamento per evitare il rischio di paralisi amministrativa. Un tema che torna d’attualità alla vigilia del consiglio comunale chiamato a discutere la mozione di sfiducia.
Lo sguardo, però, è già proiettato oltre. Il Pd punta a costruire un’alternativa politica ampia e strutturata, basata su aggregazione e stabilità. Tra le priorità indicate: politiche sociali a sostegno delle famiglie, sviluppo sostenibile e gestione del demanio, rigenerazione urbana e nuove opportunità occupazionali, anche attraverso strumenti come una società multiservizi.
Il congresso ha visto anche interventi esterni e contributi dal territorio, a conferma della volontà di allargare il confronto. “Non solo un documento politico, ma un impegno verso la città”, è il messaggio lanciato dal circolo, che punta a superare divisioni e personalismi per costruire una proposta credibile.
Per il Pd locale si apre così una nuova fase: meno analisi e più costruzione, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista nella guida della città.
