Sono stati alcuni passeggeri, affacciandosi dal finestrino di un treno in transito, a notare qualcosa di insolito nei pressi della stazione di Sezze Scalo. Due giovani stavano uscendo da un cantiere ferroviario con alcune pesanti matasse di rame sulle spalle. La segnalazione al 112 ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri, arrivati sul posto quando i presunti ladri erano ancora nei paraggi.
È successo nella serata dell’8 settembre, quando i militari della Stazione di Sezze hanno prima bloccato un 25enne e poi rintracciato il secondo giovane, di 24 anni. Quest’ultimo, nel frattempo, aveva cercato di far perdere le proprie tracce nascondendosi sotto alcuni cespugli in un terreno vicino.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire, quanto sarebbe avvenuto poco prima. I due avrebbero danneggiato la recinzione del cantiere ferroviario per entrare nell’area e da lì avrebbero portato via cinque cavi trecciati in rame, per un peso complessivo di circa 170 chilogrammi. Non si sarebbero fermati al rame: avrebbero anche tentato di impossessarsi di una matassa di alluminio, tagliandola con una cesoia.
Il materiale è stato recuperato interamente dai militari e sottoposto a sequestro, in attesa delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria per la restituzione al legittimo proprietario.
Per i due giovani è quindi scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. In un primo momento erano stati sottoposti agli arresti domiciliari.
La vicenda è poi approdata davanti al Tribunale di Latina nell’udienza del 9 settembre, durante la quale si è svolto il rito direttissimo e sono state adottate le misure cautelari richieste dalla Procura. Il 25enne è rimasto agli arresti domiciliari, mentre per il 24enne è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
