È stato necessario un servizio mirato dei carabinieri per porre fine ai furti che si registravano con regolarità nella chiesa della parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Latina Scalo. Al culmine di una serie di controlli e appostamenti, i militari dell’Arma hanno arrestato un quarantenne della zona, recuperando la refurtiva di poche decine di euro che aveva intascato, ma anche un tablet sottratto in uno dei casi precedenti. In ogni caso il presunto ladro è tornato subito in libertà dopo il processo per direttissima.
Il parroco si era rivolto ai carabinieri perché da qualche settimana un ladro riusciva a colpire in maniera seriale. L’operazione lampo degli investigatori ha permesso di smascherare il presunto autore delle razzie, un quarantenne di Latina Scalo con una serie di precedenti alle spalle. Quando è stato arrestato, l’uomo era riuscito a portare via le offerte custodite della sagrestia, una trentina di euro presi da una cassettina, che i militari gli hanno trovato addosso al momento del fermo.
Il denaro naturalmente è stato restituito alla parrocchia, ma nel frattempo i carabinieri avevano esteso la perquisizione anche all’abitazione del quarantenne, trovando nella sua disponibilità anche un tablet che era stato rubato in chiesa in occasione di uno dei furti precedenti. Un elemento che ha confermato i sospetti sul suo coinvolgimento nell’escalation di razzie.
Alla luce del quadro probatorio raccolto, i carabinieri hanno arrestato il quarantenne, informando il pubblico ministero di turno. Ieri mattina quindi l’uomo è comparso in Tribunale per il processo celebrato con rito direttissimo: ascoltate le parti, il giudice monocratico ha convalidato l’arresto e ha rinviato l’udienza, concedendo i termini a difesa invocati dal legale dell’imputato. In attesa di giudizio il quarantenne è potuto tornare in libertà senza alcuna misura cautelare.
