Home Cronaca Roccagorga, il sindaco pronto alla diffida ad Acqualatina

Roccagorga, il sindaco pronto alla diffida ad Acqualatina

La prima cittadina si dichiara pronta a vagliare una denuncia addirittura per “attentato alla salute pubblica”

- Pubblicità -
- Pubblicità -

di Elisa Fiore

La situazione che da qualche anno si vive nel comune dei Lepini rasenta il paradossale. Ci sono alcune utenze che periodicamente restano a secco per tre quattro giorni, e la situazione non stenta a migliorare, Domenica l’acqua è tornata nel centro storico dopo essere mancata per ben 5 giorni. L’attuale gestione sembra aver fatto ripiombare Roccagorga indietro di cento anni, quando per approvvigionarsi di acqua era necessario ricorrere alle fonti pubbliche, ma oggi, purtroppo, non danno acqua nemmeno più quelle. Così non c’è da stupirsi se l’economia di questi piccoli centri collinari, va a rotoli. Pochi negozi, poche attività commerciali e pochissimi locali in cui intrattenersi. Turismo ridotto al lumicino. Ovvero una netta inversione di tendenza rispetto a quanto accade in altre aree interne italiane.

Qui la crisi morde, ma ciò che sembra ormai inaccettabile è dover fare i conti con la gestione del quotidiano vivere per assenza di acqua. Così se le perdite diffuse sulle condotte principali come quelle periferiche, rappresentano il vero calvario, a causa di una rete desueta, (qui come altrove) non si comprende attraverso quale logica il gestore da oltre 20 sui Lepini, continua a perseguire la politica del “rattoppo”. Laddove vi fossero state gestioni oculate, in assenza di prescrizioni contrarie – rileva l’assessore alla Viabilità ed alla manutenzione del Territorio, Davide Cipolla – interi tratti della rete idrica potevano essere realizzati, a costi inferiori delle migliaia di inutili riparazioni che come effetto hanno solo quello di gonfiare la spesa in urgenza.” Così il sindaco di Roccagorga Carla Amici sabato mattina ha scritto a Prefetto di Latina comunicando di aver messo in mora Acqualatina attraverso una regolare diffida ad adempiere nel termine perentorio di tre giorni.

La Amici oltre a chiedere immediato ripristino del flusso idrico in tutto il territorio privato del servizio da oltre 5 giorni, ha diffidato Acqualatina avvisandola che “in caso ulteriore e ingiustificato ritardo nel ripristino del flusso idrico – si riserverà ogni azione legale consentita dall’ordinamento, segnalando i fatti alla competente Procura della Repubblica per l’accertamento delle responsabilità penali conseguenti all’interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.) per l’ipotesi di attentato alla salute pubblica” e, fatto nuovo per Acqualatina finora sempre al riparo da ogni contromisura legale, lo stesso sindaco annuncia che “promuoverà formale esposto ad ARERA e all’Ente d’Ambito ATO 4 per l’applicazione delle massime sanzioni previste e per il riconoscimento degli indennizzi automatici e forfettari spettanti a tutti gli utenti coinvolti”.

- Pubblicità -
Exit mobile version