Il Consiglio comunale di Latina ha approvato la nuova disciplina sui cambi di destinazione d’uso degli immobili, recependo le disposizioni previste dalla Legge regionale 12 del 2025 sulla rigenerazione urbana e sul governo del territorio.
La delibera, predisposta dal dirigente del Dipartimento Urbanistica Paolo Cestra su indirizzo dell’assessore Annalisa Muzio, definisce il quadro regolamentare con cui il Comune intende governare le trasformazioni urbanistiche, evitando che l’applicazione automatica della normativa regionale lasci spazio a interventi privati senza una disciplina locale.
Più possibilità di recupero nelle aree urbanizzate
Il provvedimento amplia le possibilità di cambio di destinazione d’uso nelle aree già urbanizzate comprese nei Piani particolareggiati esecutivi (Ppe), sia adottati che approvati.
La novità riguarda non solo gli edifici esistenti, ma anche le aree di pertinenza e i lotti già urbanizzati, con l’obiettivo di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente e limitare il consumo di nuovo suolo.
Secondo l’amministrazione, la rigenerazione urbana dovrà diventare lo strumento principale per riqualificare zone degradate, promuovere interventi di co-housing, inclusione sociale, efficientamento energetico, bioedilizia e miglioramento della sicurezza sismica.
Esclusi centro storico e Marina
La nuova disciplina non sarà però applicata, almeno in questa fase, alle aree comprese all’interno della circonvallazione cittadina, che coincide con il nucleo storico della città di fondazione, né al perimetro del Piano della Marina.
Per queste zone l’amministrazione ritiene necessario un percorso di pianificazione specifico e dedicato.
La delibera vieta inoltre l’utilizzo delle nuove procedure per l’insediamento di grandi strutture commerciali.
Celentano: «Diamo certezza a cittadini e imprese»
Nel corso del dibattito in aula, il sindaco Matilde Celentano ha definito il provvedimento un passaggio strategico per il futuro della città.
«Con questo atto diamo a Latina regole moderne che sbloccano lo stallo, attraggono investimenti e proteggono l’identità storica e ambientale del centro e delle coste. Abbiamo il dovere di governare il territorio e non di subirne le trasformazioni», ha dichiarato la prima cittadina.
Muzio: «Più flessibilità e meno burocrazia»
L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha sottolineato come il testo sia stato costruito anche recependo osservazioni provenienti dal mondo professionale.
«Abbiamo esteso le flessibilità funzionali anche ai Piani particolareggiati esecutivi e ai lotti di pertinenza che necessitano di nuova linfa. Con questo provvedimento snelliamo procedure ormai obsolete e poniamo le basi per uno sviluppo che valorizza l’esistente e l’economia di prossimità», ha spiegato.
Al termine dell’approvazione, sindaco e assessore hanno ringraziato la Regione Lazio, il dirigente Paolo Cestra, il presidente della Commissione Urbanistica Roberto Belvisi e tutti i consiglieri che hanno contribuito all’elaborazione del provvedimento.
