Arriva il primo via libera politico al nuovo Piano economico finanziario dei rifiuti 2026-2029 e alle relative tariffe Tari 2026 del Comune di Latina. Le commissioni consiliari permanenti Ambiente e Bilancio, riunite in seduta congiunta, hanno infatti espresso parere favorevole alle due proposte deliberative che adesso dovranno passare all’esame definitivo del Consiglio comunale.
Un passaggio considerato strategico per garantire la copertura economica del servizio integrato di raccolta e gestione dei rifiuti.
Il Pef supera i 35 milioni di euro
Il valore complessivo del nuovo Pef 2026 ammonta a 35 milioni e 384mila euro, suddivisi tra circa 15,3 milioni di costi fissi e oltre 20 milioni di costi variabili.
Secondo il piano, la parte maggiore del carico economico ricadrà sulle utenze domestiche, alle quali vengono attribuiti circa 22,6 milioni di euro, mentre alle utenze non domestiche – quindi attività commerciali, imprese e operatori economici – spetteranno circa 12,7 milioni.
Le regole imposte da Arera
L’intero impianto tariffario è costruito seguendo le direttive stabilite da Arera, l’Autorità nazionale di regolazione, attraverso il nuovo metodo tariffario MTR-3.
Il sistema prevede la validazione obbligatoria dei costi del servizio e la copertura integrale delle spese attraverso il tributo Tari.
“Un passaggio fondamentale per la città”
L’assessore all’Ambiente Michele Nasso ha definito il superamento del vaglio delle commissioni “un passaggio tecnico e politico fondamentale” per la programmazione dei servizi di igiene urbana.
Secondo Nasso, il nuovo piano punta a migliorare raccolta differenziata, spazzamento e gestione complessiva del servizio, garantendo al tempo stesso investimenti e monitoraggi più rigorosi sul territorio.
Tariffe in lieve aumento
Nel corso della commissione è stato evidenziato che il Pef 2026 registra un aumento del valore pari al 3,2% rispetto all’anno precedente.
Una crescita che, secondo il Comune, sarebbe legata principalmente all’inflazione e comunque inferiore rispetto ai valori medi Istat per il 2025, stimati al 3,73%.
A incidere sull’aumento anche un ulteriore costo di circa 200mila euro derivante dal contenzioso con Rida Ambiente.
“Equilibrio finanziario garantito”
L’assessore al Bilancio Antonina Rodà ha sottolineato la solidità contabile dell’operazione, spiegando che la struttura tariffaria è stata costruita per assicurare la completa copertura dei costi del ciclo dei rifiuti e il rispetto degli equilibri finanziari dell’ente.
Rodà ha inoltre precisato che gli aumenti saranno differenziati in base alla tipologia delle utenze e alla classificazione tariffaria prevista dalla normativa.
Ora la parola al Consiglio comunale
Con il parere favorevole delle commissioni, il nuovo Pef e le tariffe Tari 2026 approdano ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Un passaggio che avrà inevitabili effetti sia sui bilanci delle famiglie sia sulle attività economiche della città.
