Home Politica Rifiuti a Latina, scontro totale su ABC: accuse politiche e repliche

Rifiuti a Latina, scontro totale su ABC: accuse politiche e repliche

Coletta parla di “emergenza creata ad arte”, la maggioranza replica: “Mistifica la realtà e scarica responsabilità”

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Lo scontro politico sulla gestione di ABC e del servizio di igiene urbana a Latina esplode senza più filtri. Da una parte l’ex sindaco Damiano Coletta, che affida ai toni durissimi di un post sui social un atto d’accusa frontale contro l’attuale amministrazione guidata da Matilde Celentano; dall’altra i capigruppo di maggioranza di centrodestra che respingono le accuse e rilanciano, attribuendo proprio all’era Coletta le radici delle criticità attuali. Nel mezzo, una città alle prese con i rifiuti, Tari elevata e un clima – almeno politico – sempre più teso.

«Abbiamo superato ogni limite: basta, vergognatevi», esordisce Coletta, parlando apertamente di una “emergenza rifiuti” che non sarebbe frutto di incapacità, ma di una strategia deliberata. Secondo l’ex primo cittadino, l’amministrazione starebbe «creando lo stallo per indirizzare le scelte verso interessi privati», mettendo in difficoltà ABC attraverso bilanci non approvati, risorse tagliate e l’impossibilità di assumere o investire. «I cumuli di rifiuti sotto casa – attacca – sono conseguenza di una malagestione voluta, non casuale», mentre i cittadini continuano a pagare «una delle Tari più alte d’Italia».

Coletta rivendica i risultati del passato, difende il modello del porta a porta e chiama in causa direttamente i quartieri: «Funzionava o no a Q4, Q5 e Latina Scalo? Non era così come oggi». Il messaggio è politico e diretto: ABC, da patrimonio pubblico e motivo di orgoglio, sarebbe oggi spinta verso il fallimento, «come già accaduto con Latina Ambiente».

Durissima la replica della maggioranza di centrodestra, firmata dai capigruppo Bruni, Valletta, Porzi, Coriddi e Galardo. Le parole di Coletta vengono definite «sbagliate nella forma e nella sostanza», frutto di «toni propagandistici» e di un tentativo di «riscrivere una storia che i cittadini conoscono bene». Per la maggioranza, le difficoltà di ABC «affondano le radici nelle scelte politiche dell’amministrazione Coletta», a partire dalla costituzione stessa dell’azienda speciale.

«Il degrado diffuso, il servizio inefficiente, il porta a porta attivato solo in alcune zone, i cassonetti insufficienti e una pulizia urbana mai adeguata – scrivono – sono l’eredità concreta di anni di inerzia». L’attuale amministrazione, rivendicano, starebbe invece lavorando «con senso di responsabilità» per rimettere ordine, assumendosi «scelte difficili ma necessarie».

Due narrazioni opposte, due letture inconciliabili della stessa città. Ma mentre il confronto politico si fa sempre più aspro, Latina resta il terreno su cui si misurano promesse, accuse e responsabilità. E la questione rifiuti, da problema amministrativo, si conferma uno dei principali campi di battaglia della politica locale.

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