di Carmen Porcelli
Le notizie e i commenti sui casi di randagismo registrati negli ultimi tempi in città, hanno richiesto una presa di posizione del Comune di Aprilia per chiarire la direzione, che in questi ultimi mesi, le commissarie hanno inteso dare alla gestione di un servizio molto delicato e, forse, spesso sottovalutato come il randagismo.
Da chiarire, in verità, non c’era molto: dopo la gara andata deserta, al Comune non è rimasto altro da fare che riassegnare direttamente nell’attesa che venga emesso un nuovo bando. Nelle ultime settimane le notizie di ritrovamenti di animali abbandonati, amplificate dalle associazioni che si occupano del fenomeno del randagismo, hanno fatto scattare la replica, soprattutto nell’ottica di ristabilite competenze e responsabilità.
“La custodia e la tutela degli animali, nella Regione Lazio, è compito condiviso tra ASL e Comuni – si legge nella nota diramata dal Comune – con l’attribuzione a questi ultimi di obblighi specifici, specialmente nella gestione delle strutture, nella cattura dei randagi e nella promozione del benessere animale, si precisa che attualmente questo Comune non è dotato di una struttura pubblica da adibire alle funzioni sopra indicate”. L’Ente ha ricordato le procedure di gara bandite ed andate deserte, e di come per risolvere la problematica nel medio termine, sia “stata esperita una procedura negoziata senza bando, aperta a tutti gli operatori economici abilitati sul portale”.
La procedura si è conclusa con l’affidamento del servizio dal 1 gennaio al 15 aprile 2026, alla scadenza del quale, essendo stato approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, e quindi definita l’entità dell’importo contrattuale stanziato, si avvierà una nuova procedura di gara che sarà finalizzata all’affidamento pluriennale del medesimo servizio.
