Importante presenza della provincia di Latina al Ramoscello d’Oro 2026, il concorso nazionale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze olearie italiane.
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 200 produttori ed etichette del miglior olio extravergine d’oliva della produzione nazionale 2025-2026.
La cerimonia finale si è svolta a Roma, presso Palazzo Della Valle, sede nazionale di Confagricoltura, con campioni provenienti da 15 regioni italiane.
In evidenza Maenza, Sonnino e Cori
Tra le aziende che si sono distinte figurano diverse realtà della provincia pontina.
Hanno ottenuto valutazioni di prestigio le produzioni dell’Azienda Agricola Nonno Nicola di Maenza, dell’Azienda Agricola Angelo Altobelli di Sonnino, di Villa Pontina – Lucio Pontecorvi di Sonnino, dell’Azienda Agricola Stefania Calimero di Sonnino e di Giovanna Coriddi di Cori.
Un risultato che conferma il valore della tradizione olivicola del territorio pontino e la qualità delle produzioni locali.
Il premio Cultura dell’Olio
Nel corso della cerimonia è stato consegnato anche il riconoscimento speciale “Cultura dell’Olio” al ristorante Chef Voltarella di Celleno, in provincia di Viterbo.
Il premio è stato assegnato per l’impegno nell’organizzazione dell’evento e nel sostegno alla produzione olearia di qualità, legata soprattutto a piccole e medie aziende agricole della parte più tradizionale dell’economia rurale italiana.
Conticchio: “Credere nelle potenzialità dei territori”
Il curatore del concorso nazionale, Carlo Conticchio, ha sottolineato il valore delle produzioni nate dalla cura della coltivazione, dalla raccolta attenta delle olive, dalla molitura accurata e tempestiva e da politiche di marketing capaci di sostenere la commercializzazione.
Per Conticchio, i territori storici dell’olivicoltura italiana devono credere maggiormente nelle proprie potenzialità, considerate di valore internazionale.
Il curatore ha inoltre ringraziato Assofrantoi e il presidente Paolo Mariani per la partnership con il concorso.
I relatori della premiazione
Alla cerimonia sono intervenuti anche relatori del settore oleario e agricolo.
Tra questi Pierluigi Silvestri, presidente della OP Confoliva, che ha richiamato la necessità di mettere a sistema le tante piccole e medie aziende della produzione italiana.
Presente anche Sabrina Lucchetti, capo panel del concorso, biologa e docente universitaria, che ha illustrato il metodo di valutazione degli oli, diviso per aree geografiche per valorizzare le caratteristiche organolettiche delle produzioni di nicchia.
Tra i relatori anche l’agronomo Domenico Genovesi, funzionario della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa ed esperto di olio extravergine d’oliva.
Non solo olio, ma cultura rurale
Il Ramoscello d’Oro ha messo in luce non solo gli oli e le aziende premiate, ma anche il fenomeno della diversificazione dell’offerta rurale.
Agriturismi, programmi di oleoturismo, guide e libri dedicati all’olio extravergine italiano di qualità confermano come il settore stia diventando sempre più legato alla promozione dei territori.
Per le aziende pontine premiate, il riconoscimento rappresenta un nuovo segnale della forza di una filiera che unisce tradizione, qualità agricola e capacità di raccontare il territorio attraverso l’olio.
