Home Cronaca Q3 a Latina, il Tribunale non decide e rinvia: i dubbi

Q3 a Latina, il Tribunale non decide e rinvia: i dubbi

Sempre aperta la questione sulla legittimità dell'intervento commerciale che tiene con il fiato sospeso il capoluogo

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La politica dilatoria del Tribunale del Riesame sul caso della struttura commerciale di via del Lido in odore di lottizzazione abusiva si arricchisce di un nuovo capitolo.

L’udienza di ieri, una discutibile riedizione della precedente del 23 giugno scorso, si è conclusa con un nulla di fatto dopo che i legali difensori delle società titolari delle attività sulle quali pende un decreto di sequestro conservativo hanno chiesto ai giudici di rinviare l’udienza all’esito della decisione del Tar sul contenzioso aperto da Eurospin e Punto Immobiliare contro il Comune di Latina e la Latina Green Building, udienza prevista per il prossimo mese di ottobre. Il pubblico ministero Giuseppe Miliano, presente in udienza, si è opposto alla richiesta ed ha anche sollevato una questione di inammissibilità della relazione di verificazione dell’ingegner Pannunzio, relazione prodotta alla cancelleria del Riesame all’indomani dell’udienza del 23 giugno, quindi fuori termine. Il Presidente del collegio giudicante ha ricordato ai difensori dei ricorrenti che il giudizio del Tar non rileva ai fini della decisione del Riesame, ma nonostante questo la terna giudicante ha ritenuto di dover accogliere la richiesta di rinvio fissando la data della nuova udienza al 12 gennaio 2027.

Una decisione incomprensibile, soprattutto perché ci si trova di fronte ad una situazione nella quale il reato presunto di violazione delle norme urbanistiche e ambientali e di lottizzazione abusiva potrebbe rivelarsi fondato, con la conseguenza di un inammissibile perpetuarsi nel tempo dei reati contestati. Peraltro, il decreto del Gip che imponeva il sequestro conservativo della struttura di via del Lido risale al marzo 2025, e dopo l’annullamento della misura da parte del Riesame, la Corte di Cassazione era intervenuta annullando la decisione del Tribunale di Latina rinviandola ad altro collegio. Da allora non si viene a capo della soluzione, con i giudici ormai apertamente orientati a raccogliere qualsiasi pretesto per rinviare la decisione. L’iniziativa di rinnovare l’udienza già svolta assunta dal Riesame nello scorso mese di luglio, aveva destato non poche perplessità, soprattutto perché alla base di quella decisione c’era stata la volontà di acquisire tardivamente la relazione di verificazione commissionata dal Tar nell’ambito di un giudizio estraneo al procedimento penale in corso.

L’inatteso rinvio di ieri disposto su richiesta dei difensori delle società che operano all’interno dei manufatti su cui pende il sequestro appare decisamente irrituale.

Se questa è l’attenzione all’esercizio delle forme di garanzia a favore della legalità e della repressione degli illeciti, siamo davvero in alto mare. Latina si distingue anche in questo, una città sgonfia perfino sul fronte della giustizia.

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