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Provinciali, nasce “Provincia al Centro”: moderati e riformisti provano a costruire un nuovo spazio politico

Presentata la lista sostenuta da Noi Moderati, Partito Liberal Democratico e Nuovo PSI: “Basta contrapposizioni ideologiche”

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Una nuova area politica centrista e moderata che prova a ritagliarsi spazio nel panorama provinciale pontino. Con la presentazione ufficiale della lista per le prossime elezioni provinciali entra nella fase operativa “Provincia al Centro”, progetto politico promosso da Noi Moderati, Partito Liberal Democratico e Nuovo Partito Socialista Italiano.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una proposta politica stabile, radicata nei territori e alternativa alle dinamiche tradizionali del confronto tra centrodestra e centrosinistra.

Diciotto comuni coinvolti

Uno degli elementi rivendicati dai promotori riguarda il radicamento territoriale del progetto. La lista, spiegano i coordinatori, coinvolge amministratori e rappresentanti civici provenienti da 18 comuni della provincia di Latina.

Un dato che viene letto come il tentativo di costruire una presenza politica organizzata capace di superare la frammentazione delle esperienze moderate e riformiste presenti nel territorio pontino.

Le priorità: strade, scuole e servizi

Provincia al Centro prova a caratterizzarsi soprattutto sui temi amministrativi.

Nel documento politico vengono indicati come prioritari la manutenzione delle strade provinciali, l’edilizia scolastica, il sostegno ai comuni, la gestione dei rifiuti, la tutela delle risorse idriche e lo sviluppo infrastrutturale del territorio.

Il messaggio politico è chiaro: riportare il confronto meno sugli schieramenti e più sulla capacità concreta di amministrare.

Paletta: “Esiste uno spazio politico moderato”

Per Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati, la nascita della lista rappresenta “una novità politica reale” nel panorama pontino.

Secondo Paletta, nel giro di pochi anni quest’area sarebbe riuscita a passare dall’assenza di rappresentanza alla costruzione di un progetto politico riconoscibile, rivolto a chi non si identifica nelle contrapposizioni più radicali.

L’obiettivo: consolidare un’area riformista

Sulla stessa linea anche Vincenzo Coccia del Partito Liberal Democratico e Antonio Melis del Nuovo PSI, che parlano della necessità di dare spazio a culture liberali, moderate e riformiste storicamente presenti nella tradizione amministrativa locale.

Il nodo del voto diretto

Tra i temi rilanciati dalla nuova lista anche quello della riforma delle Province.

I promotori chiedono infatti il ritorno all’elezione diretta da parte dei cittadini, superando il sistema attuale introdotto dalla legge Delrio.

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