Nuove aree verdi, alberi autoctoni e interventi dedicati alla sostenibilità ambientale. Prosegue nel sud pontino il progetto regionale “Ossigeno”, iniziativa inserita nel piano “Lazio Green” con cui la Regione Lazio punta a rafforzare il patrimonio ambientale attraverso piantumazioni e opere di riqualificazione del verde.
Nella giornata di ieri l’assessore regionale al Turismo, Ambiente e Sport Elena Palazzo ha effettuato visite istituzionali a Lenola e Itri, dove sono stati realizzati due degli interventi finanziati dal progetto.
A Lenola oltre 500 nuove piantumazioni
Uno degli interventi più significativi riguarda l’Azienda Agricola Noemi Zizzo di Lenola, dove grazie a un finanziamento regionale superiore ai 60mila euro sono state realizzate 558 nuove piantumazioni tra alberi e arbusti autoctoni.
Il progetto è stato pensato anche come spazio didattico e ricreativo, con aree tematiche dedicate a valori simbolici come pace, amore, speranza, saggezza e generosità.
Tra le essenze scelte figurano castagni, carrubi, alberi di Giuda, nespoli e arbusti dai frutti rossi.
Nuovo verde anche al Santuario della Civita
Intervento analogo anche nell’area del Santuario della Madonna della Civita a Itri.
Qui il progetto Ossigeno ha portato alla realizzazione di 399 nuove piantumazioni grazie a un investimento regionale di oltre 36mila euro.
L’obiettivo è contribuire alla riduzione della CO2, migliorare la biodiversità e mitigare gli effetti del cambiamento climatico in un’area particolarmente frequentata da cittadini e pellegrini.
Palazzo: “Serve una cultura della sostenibilità”
Secondo l’assessore regionale Elena Palazzo, il progetto non riguarda soltanto la messa a dimora di nuovi alberi ma punta a diffondere una visione più ampia legata alla sostenibilità ambientale e all’educazione ecologica.
Nel corso delle visite è stato sottolineato anche il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini nella realizzazione degli interventi.
Coinvolto anche il comparto florovivaistico
La Regione evidenzia inoltre come il progetto abbia ricadute anche sul piano economico, attraverso il coinvolgimento del comparto floro-vivaistico locale e delle aziende del territorio impegnate nella realizzazione delle opere.
Il verde come risorsa strategica
Per Palazzo il patrimonio ambientale del sud pontino rappresenta una risorsa strategica da valorizzare, anche in chiave turistica e territoriale.
L’idea alla base del progetto è quella di promuovere interventi concreti e diffusi capaci di incidere sulla qualità ambientale e sul rapporto tra comunità e territorio.
