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Piccoli Comuni del Lazio, oltre 5 milioni contro lo spopolamento: fondi per scuole servizi e centri anziani

La Regione punta sulle aree interne con 3,5 milioni per servizi scolastici e centri anziani e altri 1,7 milioni per i servizi essenziali

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Più risorse per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni e delle aree interne del Lazio, rafforzando servizi, scuola e strutture dedicate alla terza età.

La Regione Lazio mette in campo complessivamente oltre 5 milioni di euro attraverso due diversi interventi. A fare il punto è l’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università Luisa Regimenti.

«La rinascita delle aree interne rappresenta una delle sfide cruciali per il futuro della nostra Regione. Per questo la Giunta Rocca sta investendo cifre importanti».

3,5 milioni per scuole e centri anziani

Nell’ambito del Piano triennale dei Piccoli Comuni, sono previsti 3,5 milioni di euro destinati al potenziamento dei servizi scolastici e alla riqualificazione e all’adeguamento dei locali utilizzati come centri anziani.

A questi si aggiungono 1,7 milioni di euro per coprire le spese sostenute nell’erogazione dei servizi essenziali da parte dei Comuni che operano in forma associata e delle Comunità montane.

«3,5 milioni di euro, nell’ambito del Piano triennale dei Piccoli comuni, per potenziare i servizi scolastici e riqualificare e adeguare i locali adibiti a centri anziani, mentre 1,7 milioni sono destinati a coprire le spese sostenute nell’erogazione di servizi essenziali da parte di Comuni in forma associata e delle Comunità montane».

I provvedimenti passano in Prima Commissione

Regimenti ha espresso soddisfazione anche per il passaggio dei provvedimenti nella Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera.

«Ho accolto con soddisfazione il fatto che in Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, i provvedimenti siano passati senza osservazioni, ma anzi con la diffusa consapevolezza che bisogna agire con tempestività sul tema».

Regimenti: «Lo spopolamento non è un destino ineluttabile»

Per l’assessore, il declino demografico dei centri più piccoli può essere contrastato intervenendo contemporaneamente sulla qualità dei servizi e sulle opportunità economiche.

«Lo spopolamento di questi territori non è un destino ineluttabile, ma può essere fermato se tutte le Istituzioni agiscono in modo sinergico: noi siamo e saremo al fianco dei sindaci e dei cittadini per aumentare i servizi».

Regimenti richiama anche le iniziative già avviate per incentivare nuove attività e favorire la permanenza dei residenti nei territori più fragili.

«E introdurre iniziative, come abbiamo fatto con il bando Giovani in Quota e con il progetto Radici di Futuro, che possano favorire la nascita di attività imprenditoriali private e la residenzialità».

«Se crescono le aree interne cresce tutto il Lazio»

L’obiettivo dichiarato è trasformare le politiche per i Piccoli Comuni in una leva di sviluppo più ampia per l’intero territorio regionale.

«Se crescono le aree interne cresce tutto il sistema Lazio e si salvaguardia il cuore identitario e autentico della Regione».

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