È arrivata in Question Time la questione della mancanza di pensiline coperte alle fermate del trasporto pubblico, sollevata dai consiglieri Valeria Campagna e Leonardo Majocchi. Un tema sentito, soprattutto nei mesi invernali e nelle ore di maggiore affluenza, che riguarda il comfort e la sicurezza dei cittadini.
La risposta dell’assessore ai Trasporti
A fornire chiarimenti è stato l’assessore Gianluca Di Cocco, che ha condiviso la preoccupazione evidenziando però i limiti oggettivi di bilancio con cui l’amministrazione è chiamata a confrontarsi.
Secondo l’assessore, le risorse comunali attualmente disponibili non consentono interventi diretti e generalizzati su tutte le fermate, ma ciò non significa immobilismo o mancanza di progettualità.
Gli interventi già realizzati
Di Cocco ha ricordato come, nonostante le difficoltà, siano stati portati avanti interventi concreti, tra cui il ripristino e la manutenzione di alcune fermate e l’installazione di sette nuove pensiline. Azioni che rappresentano un primo passo, ma che non possono risolvere in modo definitivo un problema esteso all’intero territorio urbano.
La svolta: concessione ai privati e sostenibilità
Per superare i vincoli economici, l’assessore ha annunciato una scelta strutturale e sostenibile: l’avvio di un avviso pubblico rivolto a soggetti privati interessati alla realizzazione, riqualificazione e manutenzione di paline e pensiline tramite concessione di servizi.
Il concessionario sarà remunerato esclusivamente dalla gestione degli spazi pubblicitari, senza oneri diretti per il Comune. La proposta prevede una concessione di nove anni e riguarda 1.036 impianti complessivi, di cui 917 paline e 119 pensiline, numeri che potranno subire lievi variazioni in base alla futura gara del trasporto pubblico locale.
Riqualificazione dei nodi strategici
Nel suo intervento, Di Cocco ha anche richiamato un altro progetto in fase avanzata: la riqualificazione dell’area delle autolinee di via Cervone, principale nodo urbano del trasporto pubblico.
Qui sono previste nuove sale d’attesa, servizi per i pendolari e un rafforzamento della sicurezza, con l’obiettivo di migliorare concretamente l’esperienza quotidiana degli utenti.
Una visione di medio periodo
«Rivendichiamo le strategie messe in campo – ha concluso l’assessore – e l’impegno concreto per realizzare interventi diffusi, strutturali e sostenibili, capaci di migliorare la vita quotidiana dei cittadini e offrire un servizio pubblico all’altezza».
Una risposta che punta a spostare il dibattito dalle soluzioni tampone a una programmazione di lungo periodo per la mobilità urbana.
