Home Cronaca Pace, a Fondi ancora un’iniziativa: domenica la tavola rotonda “Voci di Pace”

Pace, a Fondi ancora un’iniziativa: domenica la tavola rotonda “Voci di Pace”

Nuovo appuntamento promosso da una rete di associazioni. Al centro Caritas testimonianze da Gaza, Ucraina e Libano

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Il grande tema della pace torna al centro della sensibilità dei cittadini di Fondi, con un nuovo appuntamento che raccoglie il testimone delle iniziative avviate lo scorso anno. Si chiama “Voci di Pace” l’incontro in programma domenica nel cortile del Centro Servizi Caritas Monsignor Fiore, con ingresso da via Cesare Battisti 67. In caso di maltempo, l’iniziativa si sposterà nella sala conferenze al piano terra del Castello Baronale.

L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra ANPI Fondi, Ars, Azione Cattolica e Caritas della diocesi di Gaeta, IfoRD, Associazione Lazio Nuovo ETS, Legambiente, Libera, Obiettivo Comune e Un Ponte Per, con il patrocinio del Comune e della Casa della Cultura di Fondi.

Non si tratta di un’iniziativa isolata. Il percorso aveva preso forma il 24 ottobre 2025, quando centinaia di persone, soprattutto studenti, parteciparono alla marcia “Se vuoi la pace prepara la pace”. Nei mesi successivi il confronto è proseguito, anche con l’incontro del febbraio scorso con Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.

A “Voci di Pace” saranno soprattutto le testimonianze dirette a riportare la discussione sui luoghi dei conflitti. Interverranno Reema Saleh, attivista gazawi ed esperta di diritti umani, Tommaso Cappelli, impegnato in Ucraina con il MEAN, Alfio Nicotra della Rete Italiana Pace e Disarmo e Alberto Valleriani di Disarmiamoli Valle del Sacco. Previsto anche un contributo video di David Ruggini, capo missione di Un Ponte Per in Libano.

A moderare sarà il giornalista Emilio Drudi, mentre gli interventi saranno accompagnati dalla musica di Sandro Sposito e Antonietta Caporiccio.

Al centro dell’incontro ci saranno l’escalation militare, la crescita delle spese per gli armamenti e le conseguenze dei conflitti sulle popolazioni. Una riflessione che gli organizzatori intendono estendere anche alle scelte dell’Italia e dell’Europa, richiamando il principio costituzionale del ripudio della guerra.

L’obiettivo è mantenere vivo a Fondi un confronto che, attraverso realtà associative differenti, continua a intrecciare pace, diritti, solidarietà, disarmo e memoria, nella convinzione che parlare di pace significhi anche non abituarsi alla guerra.

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