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Ondate di calore, come difendersi dal caldo estremo: i consigli per affrontare l’estate in sicurezza

Anche nel Lazio è attivo il Piano Anti Caldo con bollettini giornalieri e misure di prevenzione. Attenzione ad anziani e fragili

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L’estate entra nel vivo e con l’aumento delle temperature torna anche il rischio legato alle ondate di calore. Il caldo intenso, soprattutto quando si prolunga per più giorni consecutivi come sta accadendo in questo fine giugno, può provocare disidratazione, cali di pressione, colpi di calore e aggravare patologie già esistenti. Per questo motivo il Ministero della Salute e la Regione Lazio hanno riattivato il Piano Anti Caldo, che prevede bollettini quotidiani e un sistema di allerta per monitorare le situazioni di maggiore rischio fino al 20 settembre.

Le categorie più vulnerabili restano gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e le persone affette da malattie croniche, ma le alte temperature possono rappresentare un pericolo anche per chi svolge attività fisica o lavora all’aperto nelle ore più calde. Proprio per questo, nel Lazio è in vigore un’ordinanza che, nei giorni classificati a rischio elevato, vieta alcune attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie comprese tra le 12.30 e le 16 nei settori maggiormente esposti, come edilizia, agricoltura e logistica.

Gli esperti raccomandano alcune semplici precauzioni: bere frequentemente acqua anche in assenza dello stimolo della sete, evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, indossare abiti leggeri e di colore chiaro, consumare pasti poco elaborati privilegiando frutta e verdura e mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi, schermando finestre e utilizzando ventilatori o climatizzatori quando disponibili. Particolare attenzione va riservata alle persone fragili che vivono sole, verificando periodicamente le loro condizioni di salute.

Fondamentale anche riconoscere tempestivamente i segnali di un possibile colpo di calore: forte mal di testa, nausea, vertigini, debolezza, pelle molto calda e arrossata, confusione o perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi è necessario spostare la persona in un luogo fresco, favorire il raffreddamento del corpo e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 se le condizioni appaiono gravi.

Per restare aggiornati, il Ministero della Salute pubblica ogni giorno i bollettini con i livelli di allerta per 27 città italiane, mentre il sistema di monitoraggio del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio segue costantemente anche l’andamento delle temperature nelle principali città della regione, consentendo ai servizi sanitari di intervenire rapidamente in caso di criticità.

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