Meno viaggi in ospedale, minori disagi per i pazienti e un significativo risparmio di risorse per il sistema sanitario. Sono i risultati raggiunti dall’Access Team dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il servizio specializzato nella gestione degli accessi venosi per i pazienti oncologici.
I numeri parlano da soli: in appena nove mesi, tra settembre 2025 e maggio 2026, l’introduzione dei PICC-Port in cento pazienti ha consentito di evitare circa 3.900 accessi ambulatoriali, con un risparmio stimato di oltre 119 mila euro e quasi mille ore di attività infermieristica recuperate e destinate ad altre prestazioni assistenziali.
Il progetto, coordinato dal professor Fabio Ricci nell’ambito della Rete Oncologica della ASL Latina, si basa sull’utilizzo di dispositivi che, a differenza dei tradizionali accessi venosi, non richiedono medicazioni settimanali e riducono sensibilmente la necessità di recarsi in ospedale.
I benefici, però, non si fermano ai numeri. Per chi affronta un percorso di cure oncologiche significa meno spostamenti, minori costi per le famiglie, meno giornate di lavoro perse e una qualità della vita decisamente migliore. Un modello organizzativo che punta a rendere l’assistenza più efficace, sostenibile e soprattutto più vicina ai bisogni delle persone.
Un risultato ottenuto grazie al lavoro multidisciplinare dell’Access Team e al supporto organizzativo e formativo che ha accompagnato la crescita del servizio. Un’esperienza che oggi viene indicata come una delle più significative innovazioni sviluppate dalla sanità pontina negli ultimi anni, coniugando efficienza, tecnologia e umanizzazione delle cure.
