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Olio extravergine e ricerca, da Fossanova la proposta di un tavolo per l’olivicoltura del Basso Lazio

A Vini d’Abbazia presentato lo studio della Sapienza sui polifenoli dell’olio. Acampora: “Serve una strategia condivisa”

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L’olio extravergine di oliva entra da protagonista a Vini d’Abbazia 2026. Nella cornice dell’Ex Infermeria dei Conversi dell’Abbazia di Fossanova, la Camera di Commercio Frosinone Latina ha promosso il convegno “Olio extravergine: la cultura del benessere”, occasione per presentare i risultati di uno studio scientifico dell’Università La Sapienza di Roma e rilanciare il ruolo strategico della filiera olivicola del territorio.

La proposta della Camera di Commercio

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, che ha sottolineato il valore storico e culturale dell’olivicoltura nel Basso Lazio, richiamando il contributo dei monaci benedettini, cistercensi e certosini alla diffusione della coltivazione dell’ulivo.

Nel suo intervento Acampora ha lanciato una proposta concreta: la creazione di un tavolo di coordinamento per la promozione dell’olivicoltura del Basso Lazio, coinvolgendo produttori, associazioni di categoria e istituzioni. L’obiettivo è replicare il modello già sperimentato nel comparto vitivinicolo, costruendo una strategia comune di promozione e sviluppo per le eccellenze del territorio.

Lo studio della Sapienza

Il convegno ha ospitato la presentazione di una ricerca realizzata dall’Università La Sapienza di Roma con il supporto della Camera di Commercio, dell’Azienda Speciale Informare, del Capol e di diverse aziende olivicole locali.

A illustrarne i risultati sono stati Alessandro Rossi, medico consulente del Comitato Scientifico del Capol, ed Eugenio Lendaro, docente del Dipartimento di Biotecnologie Medico-Chirurgiche del Polo Pontino della Sapienza.

I benefici dei polifenoli

La ricerca si concentra sulle proprietà nutraceutiche dei polifenoli presenti nell’olio extravergine di oliva e sul loro possibile ruolo nella prevenzione di diverse patologie.

Secondo gli studiosi, tra le sostanze più promettenti figurano oleocantale e oleaceina, composti naturali che hanno mostrato interessanti effetti antinfiammatori e che sono oggi al centro di progetti di ricerca dedicati, tra l’altro, alla prevenzione del tumore al colon e allo studio di modelli sperimentali legati all’Alzheimer.

Imprese, ricerca e territorio

L’incontro, moderato dalla giornalista Virginia Saba, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del presidente di Informare Antonello Testa e della consigliera Carla Picozza.

L’appuntamento ha confermato la volontà di Vini d’Abbazia di affiancare alla promozione delle produzioni agroalimentari anche momenti di confronto tra imprese, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare le filiere strategiche del territorio e favorirne la crescita attraverso innovazione e conoscenza.

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