Non c’è solo Roma nell’estate turistica del Lazio. E i numeri sembrano dare ragione alla strategia con cui la Regione sta cercando di spostare l’attenzione anche verso il resto del territorio. Il dato più evidente arriva dalle prenotazioni online delle strutture ricettive: nei mesi estivi la saturazione è cresciuta del 16,3% rispetto al 2025, il maggiore incremento registrato a livello regionale in Italia.
Un risultato che arriva al termine di una stagione positiva per l’intero Paese. Tra giugno e agosto sono stati oltre 276 milioni i pernottamenti registrati in Italia, con 72,4 milioni di arrivi e una crescita complessiva del 2% rispetto all’estate precedente.
Per l’assessore al Turismo del Lazio Elena Palazzo, dietro il risultato regionale c’è soprattutto un modo diverso di promuovere il territorio. Non soltanto campagne pubblicitarie, ma eventi capaci di portare i riflettori lontano dalla Capitale: dal Rally del Lazio Cassino alla tappa del Giro d’Italia a Formia, passando per i mondiali di Vela sulla Riviera di Ulisse e la Billie Jean Cup a Velletri.
La stessa logica riguarda la comunicazione. Il nuovo Brand Lazio è stato portato nelle grandi stazioni ferroviarie, a partire da Roma Termini, mentre campagne televisive e social stanno provando a costruire un’immagine più ampia della regione.
L’idea è raccontare un territorio fatto di mare e montagne, piccoli borghi e cammini, cultura, sport ed enogastronomia. Una prospettiva che trova conferma anche nei dati dei piccoli Comuni: tra gennaio e luglio gli arrivi sono aumentati del 10,9%, mentre le presenze sono cresciute del 7,3%.
È proprio qui che si gioca una parte della sfida dei prossimi anni: distribuire i visitatori, allungare la stagione e trasformare il turismo in una risorsa meno concentrata nei mesi estivi e nella Capitale.
«La sfida è far scoprire sempre di più ai visitatori che c’è “Tutto un Lazio intorno” a Roma che merita di essere conosciuto e vissuto», sostiene Palazzo. L’obiettivo dichiarato è fare della crescita turistica non soltanto un dato positivo di stagione, ma un’occasione stabile per economia, lavoro e territori.
