Atto di indirizzo del Comune di SS. Cosma e Damiano al responsabile del settore legale, per la proposizione di un’azione giudiziaria finalizzata al recupero delle misure compensative nucleari. Questa la decisione della Giunta municipale sancosimese, che fa seguito alla diffida già inviata nel 2016 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’avvocato Luigi Rossi, con la quale l’Amministrazione chiedeva la corresponsione del 70% delle misure compensative non versate.
Un atto di indirizzo più che mai da fare dopo la sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha confermato il diritto delle Amministrazioni comunali all’ottenimento delle integralità delle misure compensative. Una sentenza che ha visto in prima linea lo studio dell’avvocato Xavier Santiapichi, che ha curato tutta la questione per conto di diversi Comuni vicini alla centrale del Garigliano, tra cui Minturno e Castelforte.
E la pronuncia della Suprema Corte va a rafforzare in maniera significativa le prospettive di accoglimento delle pretese creditorie vantate dal Comune guidato da Franco Taddeo. Alla luce di ciò il responsabile del settore legale provvederà ad adottare tutti gli atti gestionali conseguenti per il conferimento dell’incarico di patrocinio allo studio legale Santiapichi e all’avvocato Luigi Rossi, a cui è stato confermato l’incarico avendo già assistito il Comune sancosimese nella fase stragiudiziale relativa al recupero delle somme in questione. Quindi ai Comuni che già avevano fatto richiesta all’inizio, tra cui Minturno, che hanno già ottenuto il riconoscimento dalla decisione della Cassazione, se ne stanno aggiungendo altri e SS. Cosma e Damiano è tra questi.
