Al Minturno si è svolto lo scorso 30 marzo il confronto sindacale sul regolamento per l’individuazione, la graduazione e il conferimento degli incarichi di Elevata Qualificazione.
L’incontro, richiesto dalla RSU, ha visto la partecipazione delle rappresentanze sindacali, tra cui FP CGIL, UIL FP e CSA.
Presenze al tavolo
All’avvio dei lavori erano presenti le RSU, la UIL FP con Alfredo Purificato, il CSA con Vittorio Baiano e la FP CGIL con Maria Porceddu in qualità di uditore e consulente.
Apertura dell’amministrazione
Nel corso della riunione si è registrata una significativa apertura da parte dell’amministrazione, che ha recepito molte delle proposte avanzate unitariamente dalle organizzazioni sindacali e dalla RSU.
I punti condivisi
Tra gli elementi condivisi, un impianto regolamentare più trasparente e strutturato.
Previsti il conferimento degli incarichi in capo al dirigente con il supporto di una commissione, la definizione dei requisiti di accesso e dei criteri di valutazione, oltre alla valorizzazione di titoli di studio ed esperienze professionali, anche maturate in altre amministrazioni.
Incarichi annuali nella fase iniziale
È stata inoltre prevista, nella fase di prima applicazione, l’assegnazione di incarichi annuali, in coerenza con la riorganizzazione dell’ente.
L’obiettivo indicato è quello di garantire successivamente maggiore stabilità.
Tensioni nella fase finale
Il confronto si è svolto inizialmente in un clima definito serio e costruttivo.
Tuttavia, nella fase finale della riunione, l’intervento di una sigla sindacale arrivata in ritardo avrebbe spostato il confronto su un piano formale, mettendo in discussione la legittimità del tavolo.
Le critiche dei sindacati
Secondo quanto riferito, tale atteggiamento rischia di indebolire le relazioni sindacali e di allontanarle dai bisogni del personale.
Viene inoltre sottolineato come non siano state avanzate osservazioni sul merito del regolamento.
Il confronto resta aperto
Le organizzazioni presenti hanno scelto di non alimentare tensioni, consentendo la conclusione dei lavori.
Il confronto resta aperto, con l’obiettivo di proseguire su un percorso orientato a trasparenza, qualità del lavoro e tutela dei diritti dei dipendenti.
