*di Chiara D’Ambrosio
Negli ultimi giorni la diffusione su WhatsApp di un messaggio vocale ha generato panico e preoccupazione tra numerosi genitori di Latina e Terracina. L’audio parlava di presunti tentativi di rapimento di bambini nei pressi di asili, fast food e pasticcerie locali, invitando alla massima attenzione. La segnalazione, tuttavia, si è rivelata totalmente infondata.
Il vocale, rimbalzato rapidamente da una chat all’altra, raccontava di due episodi: uno nei pressi di un fast food appartenente a una nota catena e un altro all’interno di un asilo, dove alcune persone avrebbero finto di dover prelevare un bambino sostenendo che i genitori avessero avuto un incidente.
A Terracina, dove si trova il fast food citato nell’audio, i titolari dell’attività sono intervenuti pubblicamente attraverso i propri canali social, smentendo categoricamente quanto diffuso. La catena ha definito le informazioni circolate «completamente false e prive di qualsiasi fondamento», precisando che non si è verificato alcun episodio di questo tipo. Nel comunicato si legge inoltre che nessuna autorità ha mai segnalato o contestato fatti simili alla struttura. L’azienda ha anche sottolineato come la diffusione di notizie non verificate su temi così delicati contribuisca ad alimentare inutilmente il panico tra i cittadini.
Alla smentita della catena si è aggiunta anche quella della nota pasticceria locale coinvolta nelle accuse, che ha ribadito come tali affermazioni, oltre a generare allarme, danneggino ingiustamente il lavoro di persone oneste. Secondo quanto dichiarato, gli enti di dovere, hanno già provveduto a individuare i responsabili della diffusione di queste fake news.
Le forze dell’ordine, dal canto loro, non hanno registrato alcun episodio riconducibile ai presunti tentativi di rapimento né a Terracina né nel resto della provincia di Latina. Un ulteriore elemento che conferma l’infondatezza della vicenda è la circolazione dello stesso identico audio anche in altre città del basso Lazio, come Sora e Cassino: il contenuto rimane pressoché invariato, con l’unica modifica dei riferimenti geografici per renderlo più credibile.
L’episodio rappresenta un esempio concreto di come le fake news sfruttino meccanismi emotivi per diffondersi rapidamente. Quando il contenuto riguarda la sicurezza dei minori, la soglia critica si abbassa e il timore può trasformarsi facilmente in allarme sociale, generando una percezione distorta della realtà.
