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Maxi sequestro tra Latina e Roma: bloccati beni e società per circa 9 milioni di euro – VIDEO

Indagine su autoriciclaggio e intestazioni fittizie: coinvolte quattro persone, sequestrati immobili, società e auto di lusso

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Un’operazione su vasta scala è stata condotta nella mattinata di oggi tra Latina, Roma e Anzio, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina, affiancati dai reparti territoriali, hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Quattro le persone indagate, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. L’attività investigativa, sviluppata tra febbraio e aprile 2025 sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, ha fatto emergere un presunto sistema strutturato di reinvestimento di capitali illeciti nell’economia legale del territorio pontino.

Posto sotto sequestro l’autosalone Vip Motors di proprietà di Alessandro Agresti 42 anni. La rivendita si trova in via Mameli a 50 metri da piazza del Popolo a Latina. Indagate insieme al titolare, anche il padre, la moglie e una quarta persona di cui al momento non si conosce l’identità.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, al centro dell’indagine vi sarebbe un imprenditore locale, già destinatario in passato di misure di prevenzione patrimoniale, che avrebbe continuato a operare attraverso intestazioni fittizie. Con il supporto di familiari e di un prestanome, l’uomo avrebbe schermato la reale proprietà di immobili, aziende e beni di lusso, aggirando così i controlli e le limitazioni imposte.

Le verifiche hanno consentito di individuare una rete di società attive nel settore immobiliare e nel commercio di auto di alta gamma, utilizzate per reimpiegare i proventi illeciti. Il sequestro ha riguardato otto società, 19 immobili e circa cento autovetture, molte delle quali di elevato valore commerciale. L’ammontare complessivo dei beni sottoposti a vincolo è stimato in circa 9 milioni di euro.

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