Un lungo quadro di violenze domestiche, andato avanti per oltre vent’anni, è al centro di un provvedimento cautelare emesso dall’Autorità giudiziaria nei confronti di un uomo, accusato di maltrattamenti in ambito familiare. L’indagine è scattata dopo la denuncia presentata dalla moglie e da una delle due figlie, che hanno raccontato una convivenza segnata da soprusi e paura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – un uomo di 76 anni – avrebbe messo in atto dal 2001 una condotta abituale caratterizzata da aggressioni fisiche, minacce, insulti e umiliazioni, accompagnate da un costante controllo psicologico ed economico delle vittime. Un clima che avrebbe trasformato l’ambiente familiare in un contesto di soggezione permanente.
Tra gli episodi più gravi emersi nel corso delle indagini figurano percosse, tentativi di strangolamento e minacce con armi. In un’occasione, la figlia sarebbe stata aggredita e minacciata di morte dopo aver comunicato la propria gravidanza.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato una progressiva privazione dell’autonomia economica delle donne, con l’accentramento delle risorse finanziarie da parte dell’uomo, fino a costringerle ad abbandonare la casa e a vivere in condizioni di forte disagio.
Alla luce degli elementi raccolti, è stato disposto l’allontanamento immediato dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle persone offese, misura eseguita dalla Polizia di Stato di Cisterna di Latina. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva.
