La stagione balneare è alle porte, ma sul futuro delle concessioni demaniali marittime pesa ancora un quadro tutt’altro che definito. È su questo terreno che i consiglieri comunali del Partito Democratico, Giancarlo Massimi e Simone Brina, insieme al segretario cittadino Luca Mignacca, hanno depositato un’interrogazione chiedendo chiarezza all’amministrazione.
Al centro del documento ci sono le cinque concessioni revocate, la successiva gara pubblica e il contenzioso che ne è scaturito, vicende finite anche sotto la lente della Procura della Repubblica di Latina. Un intreccio di ricorsi e procedimenti amministrativi che, secondo il Pd, rischia di ripercuotersi sull’imminente stagione estiva.
Non solo. Nell’interrogazione si fa riferimento ai costi sostenuti e potenzialmente sostenibili dall’Ente per le cause in corso, comprese eventuali azioni risarcitorie. Tra le ipotesi, quella di richieste danni da parte dell’imprenditore coinvolto nella cosiddetta “vicenda Gallo” o dagli ex concessionari, qualora ottenessero esito favorevole nei giudizi pendenti.
Con il primo maggio fissato come data di apertura ufficiale della stagione, i dem chiedono quali misure concrete saranno adottate per garantire continuità operativa agli stabilimenti e certezze agli operatori economici.
Un nodo centrale riguarda l’applicazione del Regolamento regionale n. 19 del 12 agosto 2016, che subordina qualsiasi occupazione del demanio marittimo al rilascio di una concessione. Il Comune, nelle sedi giudiziarie, ne sostiene l’immediata efficacia. Ma come si traduce questa posizione in atti amministrativi capaci di assicurare stabilità al comparto?
Nel pacchetto di quesiti anche temi pratici: manutenzione delle passerelle, sicurezza dei bagnanti, organizzazione dei servizi sul lungomare. L’opposizione chiede che l’interrogazione venga calendarizzata in tempi rapidi, per evitare che l’estate si apra sotto il segno dell’incertezza.
