Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha condannato a dieci anni di reclusione sia l’infermiera latinense di 43 anni che il compagno di 45 anni di Velletri, arrestati lo scorso giugno per violenza sessuale aggravata su un minorenne e per il possesso di materiale pedopornografico.
A fronte della richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero, che invocava una pena più severa, 16 anni ciascuno, il gup li ha riconosciuti colpevoli entrambi con l’aggravante della minore età della vittima e per avere narcotizzato il quattordicenne per indurlo a consumare rapporti e produrre materiale pedopornografico.
La delicata vicenda era stata ricostruita da un’indagine della Squadra Mobile, che aveva iniziato a monitorare l’infermiera in seguito alle segnalazioni di alcuni suoi colleghi col sospetto che la donna fosse vittima di maltrattamenti.
Sul luogo di lavoro infatti era apparsa cambiata da quando aveva iniziato a frequentare l’uomo di Velletri, conosciuto nello stesso ambiente ospedaliero dove lui era impiegato nella manutenzione con un’azienda esterna.
Indagando sulla coppia emerso l’orribile caso di abusi sul minorenne, che avrebbe coinvolto anche la moglie del 45enne, perché quest’ultimo aveva intrapreso con l’infermiera una relazione extraconiugale.
Anche la compagna era stata coinvolta nell’inchiesta, ma sarà processata separatamente, con rito ordinario dal Tribunale di Latina.
