Home Cronaca Latina, sversamento di effluenti senza autorizzazioni: denunciato il titolare di un’azienda agricola

Latina, sversamento di effluenti senza autorizzazioni: denunciato il titolare di un’azienda agricola

Controlli dei Carabinieri Forestali a Chiesuola: liquami finiti nella cunetta stradale senza Piano di utilizzazione agronomica

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Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali di Priverno sono intervenuti in agro di Latina, in località Chiesuola, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa.

L’attività rientra nei controlli per la prevenzione e repressione dei reati ambientali.

Effluenti nella cunetta stradale

Sul posto i militari hanno riscontrato la presenza di materiale stagnante, riconducibile a effluenti di allevamento, all’interno di una cunetta stradale.

L’odore e le caratteristiche del liquido hanno confermato la natura del materiale.

Collegamento con l’azienda agricola

Nelle immediate vicinanze è stata individuata una stalla con bovini.

Secondo quanto accertato, nei terreni limitrofi era stata effettuata un’utilizzazione agronomica degli effluenti, parte dei quali sarebbe confluita direttamente nella cunetta.

Rischi per l’ambiente

Lo sversamento di questo tipo di materiale nei corpi idrici può provocare inquinamento delle acque superficiali e, nei casi più gravi, raggiungere la falda.

Mancanza del piano autorizzativo

Il titolare dell’azienda è risultato privo del Piano di utilizzazione agronomica (PUA), necessario per lo spandimento degli effluenti secondo la normativa vigente.

Denuncia e sanzioni

Alla luce degli accertamenti, il titolare è stato denunciato in stato di libertà per utilizzazione agronomica di effluenti al di fuori delle procedure previste.

In caso di condanna, la normativa prevede un’ammenda da 1.500 a 10.000 euro o l’arresto fino a un anno.

Controlli e segnalazioni

I Carabinieri Forestali proseguono le attività di controllo e sensibilizzazione sul territorio, invitando cittadini e imprese a rispettare le norme ambientali.

Resta attivo il numero 1515 per segnalare eventuali illeciti o situazioni a rischio per l’ambiente e la salute pubblica.

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