Il pagamento degli stipendi dei lavoratori del CUP torna al centro dello scontro politico. Dopo settimane di ritardi e rinvii, il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna chiede alla Regione Lazio di intervenire e chiarire definitivamente dove si sia bloccato il pagamento delle spettanze.
A riaccendere il caso è una nuova comunicazione che, secondo quanto riferito da La Penna, la società esterna che gestisce il servizio avrebbe inviato ai dipendenti. L’azienda avrebbe annunciato un ulteriore rinvio, spiegando di non avere ancora ricevuto sui propri conti l’accredito delle somme da parte della Regione Lazio.
«Torniamo a intervenire sulla vicenda del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori del CUP. Basta con il rimpallo delle responsabilità, non serve più minimizzare. Proprio poche ore fa la società esterna che gestisce il servizio ha inviato una comunicazione ai dipendenti annunciando un ulteriore rinvio nel pagamento delle spettanze motivandolo con la mancata disponibilità, sui propri conti, dell’accredito delle somme da parte della Regione Lazio».
La Penna: «La Regione confermi o smentisca»
Per il consigliere del PD è arrivato il momento di stabilire con chiarezza a chi siano imputabili i ritardi.
«A questo punto – prosegue La Penna – la Regione deve confermare o smentire quanto comunicato dalla società agli operatori. Da troppe settimane si rinvia facendo riferimento a problemi tecnici, ma nel frattempo ci sono centinaia di famiglie che attendono di ricevere ciò che spetta loro per il lavoro svolto. Non è più accettabile una situazione di questo tipo».
La vicenda si intreccia anche con la posizione assunta dalla Asl di Latina, che attraverso una diffida alla società avrebbe precisato che i ritardi non sarebbero imputabili alla pubblica amministrazione. Sul caso sono intervenute anche le organizzazioni sindacali.
«Se ci sono inadempienze si tutelino i lavoratori»
È proprio la presenza di ricostruzioni differenti a spingere La Penna a chiedere un intervento diretto della Regione.
«Abbiamo letto con attenzione la diffida della ASL di Latina nei confronti della società, nella quale si precisa che i ritardi non sarebbero imputabili alla pubblica amministrazione, così come le prese di posizione delle organizzazioni sindacali. È necessario fare immediatamente chiarezza. Se dovessero essere riscontrate palesi inadempienze da parte della società, la Regione valuti tutte le soluzioni possibili per tutelare i lavoratori e garantire, al tempo stesso, la continuità di un servizio pubblico fondamentale».
L’appello finale è rivolto al presidente della Regione Francesco Rocca, anche nella sua veste di titolare della delega alla Sanità.
«Ribadiamo quindi il nostro appello al presidente Rocca, – conclude il consigliere del PD – anche nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità: si faccia chiarezza una volta per tutte e si intervenga senza ulteriori rinvii. I lavoratori del CUP non possono continuare ad aspettare».
