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Latina, sorveglianza speciale per un 21enne: obbligo di soggiorno e restrizioni per tre anni

I Carabinieri notificano la misura del Tribunale: previste limitazioni agli spostamenti, obblighi di dimora e ricerca di lavoro per 3 anni

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I Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Latina hanno dato esecuzione a un decreto di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nei confronti di un giovane di 21 anni residente nel territorio pontino.

Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione III Penale – Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina.

Il profilo ritenuto pericoloso

Alla base della misura vi è una valutazione di pericolosità sociale, maturata nel corso di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura. Secondo quanto ricostruito, il 21enne sarebbe risultato abitualmente dedito ad attività illecite, traendo sostentamento da proventi di natura delittuosa e ponendo in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato una continuità nelle condotte, avviate già in età minorile, con episodi riconducibili a reati contro la persona, violazioni in materia di armi e traffico di sostanze stupefacenti.

Le prescrizioni imposte

La misura avrà una durata di tre anni e comporta una serie di limitazioni significative alla libertà personale. Il giovane dovrà comunicare la propria dimora all’Autorità di Pubblica Sicurezza e non potrà lasciare il comune di residenza o abituale dimora. È inoltre previsto il divieto di uscire di casa nella fascia oraria compresa tra le 21.00 e le 07.00.

Il decreto prevede anche l’obbligo di attivarsi nella ricerca di un lavoro e il divieto di frequentare soggetti con precedenti penali o già sottoposti a misure di prevenzione.

Presunzione di innocenza

Il procedimento si trova attualmente nella fase di primo grado. Per questo motivo, nei confronti del destinatario della misura resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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