La Guardia di Finanza di Latina ha sequestrato circa 25 chili di bulbi di papavero da oppio e quasi 6 chili di tabacco lavorato estero privo del contrassegno dei Monopoli di Stato.
L’operazione ha portato all’arresto di un cittadino di origine pakistana, la cui posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
L’intervento rientra nell’attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e alla repressione della detenzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
I controlli della Compagnia di Terracina
Il piano d’azione è stato sviluppato dai finanzieri della Compagnia di Terracina, nell’ambito di servizi mirati di contrasto alla criminalità comune.
A seguito dell’attività info-investigativa e dei riscontri effettuati sul territorio, le Fiamme Gialle hanno approfondito gli accertamenti nei confronti del soggetto.
La perquisizione ad Aprilia
Nel corso delle attività è stata eseguita anche una perquisizione domiciliare in un appartamento di Aprilia.
I militari hanno rinvenuto lo stupefacente all’interno di un furgone.
Secondo quanto riportato dalla Guardia di Finanza, i bulbi erano sigillati in apposite buste e occultati in sacchi di plastica, per un peso complessivo di circa 25 chili.
La “droga dei braccianti”
Nel comunicato viene spiegato che questo genere di bulbi può prestarsi a diversi tipi di consumo.
Può essere masticato, sminuzzato e fumato, oppure utilizzato come infuso.
In virtù delle proprietà narcolettiche, tali prodotti vengono definiti la “droga dei braccianti” e, secondo quanto evidenziato dalle Fiamme Gialle, possono essere utilizzati per lenire le fatiche psico-fisiche derivanti dallo sfruttamento del lavoro.
Spesso, viene sottolineato, sarebbero forniti dagli stessi caporali ai braccianti agricoli.
Trovato anche tabacco senza contrassegno
Il soggetto sottoposto a misura cautelare in carcere è stato inoltre trovato in possesso di quasi 6 chili di tabacco lavorato estero.
Il tabacco era privo del contrassegno dei Monopoli di Stato.
Il presidio delle Fiamme Gialle
L’intervento, sottolinea la Guardia di Finanza, rappresenta un’ulteriore testimonianza del presidio assicurato dal Corpo contro il traffico e la diffusione di sostanze stupefacenti.
L’obiettivo è tutelare la legalità, la salute dei cittadini e, nel caso specifico, anche le condizioni dei lavoratori.
La posizione dell’arrestato è al vaglio dell’autorità giudiziaria e l’uomo non può essere ritenuto colpevole fino al definitivo accertamento dei fatti con sentenza irrevocabile.
