Home Cronaca Latina, omicidio a Campo Boario: sarà processata l’ex badante

Latina, omicidio a Campo Boario: sarà processata l’ex badante

Sabrina Dal Col rinviata a giudizio con l'accusa di avere ucciso Antonietta Rocco a settembre dello scorso anno

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Dovrà rispondere dei reati di omicidio volontario aggravato e rapina Sabrina Dal Col, latinense di 52 anni, in carcere dallo scorso settembre con l’accusa di avere ucciso Antonietta Rocco di 63 anni, della quale era stata la badante. Il giudice per l’udienza preliminare Paolo Romano ha disposto infatti il rinvio a giudizio e fissato al prossimo 15 settembre la prima udienza del processo che sarà celebrato davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina.

Assistita dagli avvocati Alessandro Farau e Maurizio Maricca, Sabrina Dal Col non ha mai fatto dichiarazioni in merito all’accusa che gli è costata l’arresto poche ore dopo la scoperta del cadavere nell’appartamento al piano terra di via Muzio Scevola, dove la vittima, una donna ipovedente, abitava da sola.

A scoprire il cadavere in una pozza di sangue nella camera da letto, la mattina del 19 settembre dello scorso anno, era stata la sua badante. Erano intervenuti poi gli investigatori della Squadra Mobile e gli specialisti della polizia scientifica per un accurato sopralluogo che aveva permesso di ricostruire nei minimi dettagli la scena del crimine e trovare elementi utili a comprovare l’ipotesi che Antonietta Rocco era stata uccisa nelle ore precedenti dall’ex badante.

Secondo la pubblica accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Martina Taglione, Sabrina Dal Col era entrata in casa della vittima perché aveva bisogno di denaro, come sembra provare il fatto che avesse portato via degli oggetti di valore, come alcuni gioielli. Eppure l’omicidio sembrava riconducibile a vecchi rancori mai sanati, perché la vittima era una donna indifesa, ma era stata uccisa con un profondo taglio alla gola.

Oltretutto l’ex badante si era procurata una ferita a una mano, secondo gli inquirenti riconducibile all’utilizzo di una grossa arma da taglio: la mattina del ritrovamento del cadavere Sabrina Dal Col si era recata normalmente in una sala Bingo per giocare, come testimoniato dalle telecamere di video sorveglianza acquisite dalla Questura per documentare la fasciatura della mano.

Tra l’altro l’imputata abitava a poca distanza dal luogo dell’omicidio, in una casa adiacente alla sorella di Antonietta Rocco. Nella sua abitazione gli investigatori avevano sequestrato sia gli indumenti che la lavatrice, per compiere le analisi in cerca di tracce di sangue della vittima, nell’ipotesi che avesse lavato tutto per cancellare le prove del delitto.

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